Gli obblighi del DdL della scuola in presenza del defibrillatore

Introduzione

Nelle scuole la presenza del defibrillatore è ormai una realtà che sempre più si inserisce nella catena del soccorso e consente interventi salvavita in attesa dell’arrivo dei mezzi esterni (personale sanitario e ambulanza).

Criteri e modalità di installazione sono stati elaborati dal Ministero della Salute* che ha dato istruzioni in merito a quanto previsto dalla legge che detta le “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici”*. 

* decreto del 16 marzo 2023, pubblicato sulla G.U. n. 171 del 24 luglio 2023

* legge 4 agosto 2021, n. 116

La normativa

Ma prima di vedere cosa impone il decreto facciamo un po’ di chiarezza sull’intera normativa. Inizialmente si consentiva l’uso del defibrillatore semiautomatico in ambiente extraospedaliero anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare”*.

* legge n. 120 del 3 aprile 2001.

Un primo accordo Stato-regioni, risalente al 2003, rilasciò le Linee-guida per l’autorizzazione all’utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori semiautomatici.

In pratica dal 2003 i defibrillatori sono usciti dall’ambito ospedaliero per poter essere utilizzati negli ambienti di lavoro e di vita da personale laico opportunamente formato.

Con il successivo decreto del 18 marzo 2011 il Ministero della Salute determinò i criteri e le modalità di diffusione dei defibrillatori automatici esterni, dando le prime indicazioni operative.

Come funziona oggi

Le normative più recenti*, oltre a sollecitare una più capillare presenza dei defibrillatori in ogni ambiente ad alta densità (stazioni, stadi, porti, aeroporti, treni, navi, ecc.) ed in tutti gli edifici in uso alla P.A. e alle scuole, modifica la normativa che consentiva “l’uso del defibrillatore anche al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare”*.

* la legge n. 116 del 4 agosto 2021

* primo comma dell’articolo 1 della legge 116/2001

Con le modifiche apportate dalla legge n. 116 oggi è “comunque consentito, in assenza di personale sanitario o non sanitario formato, nei casi di sospetto arresto cardiaco, l’uso del defibrillatore semiautomatico o automatico anche a chi non sia in possesso della formazione specifica”.

In questi casi la persona che interviene nel tentativo di prestare soccorso a una vittima in sospetto arresto cardiaco è protetta dalle conseguenze della sua azione* (non è punibile chi abbia commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona). 

* primo comma dell’articolo 1, legge 116/2001

Una precisazione è opportuno farla: la legge 116/2021 non autorizza la scuola (così come ogni altro luogo di lavoro) a non formare un congruo numero di addetti all’uso del DAE. Semplicemente ne favorisce l’uso anche a chi non è stato formato in caso di assenza non programmata del personale precedentemente formato.

Con l’ultimo passaggio normativo del 2023, il Ministero della Salute ha definito i criteri e le modalità di installazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni che, come abbiamo visto, detta le “disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici”.

* Legge 4 agosto 2021, n. 116 

Il decreto n. 171 del 24 luglio 2023

Il decreto del 2023 prevede:

  • nell’allegato A i criteri e le modalità di installazione dei defibrillatori e i criteri per l’individuazione dei luoghi, degli eventi, delle strutture e dei mezzi di trasporto dove deve essere garantita la disponibilità di DAE
  • nell’allegato B la apposita segnaletica per l’indicazione dei defibrillatori.

Nell’installazione dei DAE occorre tenere in conto:

  • del numero delle persone;
  • dei flussi, della superficie (mq);
  • delle difficoltà di accesso al luogo (presenza, ad esempio, di porte tagliafuoco, tornelli, check point di sicurezza, etc.);
  • della necessità di incrementare il numero dei defibrillatori disponibili in ipotesi di massiccio aumento dei flussi, ad esempio in ragione di particolari eventi o periodi dell’anno.

ATTENZIONE: Il Dirigente Scolastico deve comunque obbligatoriamente formare un numero sufficiente di lavoratori all’uso del DAE e individuare un soggetto responsabile del corretto funzionamento del DAE e dell’informazione all’utenza.*

* ai sensi dell’art. 6, comma 2, della legge 4 agosto 2021, n. 116.

Cosa fa il responsabile dei defibrillatori semi-automatici? 

Il soggetto, individuato dal Dirigente Scolastico, dovrà assicurare:

  • la presenza dell’apposita segnaletica, come prevista all’Allegato B del Decreto;
  • lo stato di buon funzionamento dei defibrillatori;
  • la presenza e la tenuta di un registro su cui annotare periodicamente, indicativamente con frequenza minima di una volta a settimana, lo stato attivo del defibrillatore, della batteria e delle piastre;
  • la presenza del DAE dovrà essere prevista anche sulle planimetrie per emergenza ed evacuazione. È necessario provvedere all’aggiornamento delle stesse ogni qualvolta venga acquistato o riposizionato un defibrillatore.

Per ultimo, una considerazione di carattere generale: gli addetti all’uso del DAE affiancano gli addetti al primo soccorso quando non sono la stessa persona. Ne consegue che il piano di primo soccorso, predisposto dalla scuola, dovrà elaborare (in modo semplice, fattibile) i comportamenti e le azioni che questa “squadra” di primo intervento, composta sia dagli addetti al primo soccorso che dagli addetti all’uso del DAE, dovrà attuare in caso di emergenza sanitaria, indicando “chi deve fare, cosa deve fare e come lo deve fare”. 

Il tutto inserito in un contesto più ampio che indichi a tutto il personale i comportamenti da adottare in caso di emergenza sanitaria conseguente ad una emergenza di più ampio carattere (terremoto, incendio, evacuazione della struttura, ecc.).

Chi è tenuto a predisporre il suddetto piano? Ovviamente come obbligo, il datore di lavoro.

Come compito, il Responsabile del SPP in collaborazione con il medico competente, se presente, e con gli eventuali contributi/osservazioni che potranno giungere sia dagli addetti alle emergenze che dal RLS.

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