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Venerdì 7 gennaio 2022: record di domande di permesso per festività. A chi verrà accordato

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Il 7 gennaio di ogni nuovo anno è di consueto il giorno in cui termina la sospensione delle attività didattiche previste per le festività natalizie e – docenti e studenti – tornano in aula per la ripresa delle lezioni. Quest’anno la ricorrenza è però piuttosto insolita perché cade di venerdì: mentre alcune regioni quali la Campania, il Molise, la Puglia e la Valle d’Aosta hanno pensato di far rientrare il primo giorno di scuola utile ancora tra le festività natalizie, altre hanno anticipato la ripresa delle lezioni di qualche giorno e disposto la sospensione delle attività scolastiche il 7 gennaio. Vi sono poi altre scuole – la maggior parte purtroppo – che non avendo intrapreso né l’una né l’altra strategia si trovano con i dirigenti sommersi già da ora da un abnorme numero di permessi di ferie relativi a quel giorno. Tra docenti e personale Ata il numero stimato è davvero considerevole, tuttavia i dirigenti scolastici non sono nella condizione di poter accordare suddetto permesso a tutti.

Se non a tutti, a chi? Il criterio per stabilirlo

In queste ore moltissimi dirigenti scolastici si stanno trovando sommersi dalle folte richieste di permesso per il 7 gennaio 2022: un ponte – quello del venerdì – che potrebbe, seppur di poco, allungare la pausa indetta dalle festività natalizie. Considerato l’elevatissimo numero di richieste, è tuttavia impensabile ed insostenibile poterle accogliere tutte. Il criterio al quale si farà riferimento per stabilire a chi verrà accordato il permesso e a chi no, risiederà dunque nella normativa scolastica prevista da ogni singolo istituto.

Si possono sin da ora fare una serie di pronostici al riguardo: ogni normativa scolastica, infatti, per quanto peculiare – cioè a sé stante rispetto alle altre – ottempera comunque a delle precedenze, a partire dalle quali sviluppiamo le seguenti argomentazioni:

  • Ogni regolamento scolastico prevede l’impossibilità di accettazione totale delle domande quando avvengano in quantitativi eccezionali. Qualora a tutti fosse accordato il permesso, infatti, la normale riuscita dell’attività didattica sarebbe messa in crisi e la scuola potrebbe perfino incorrere nella dicitura di “sospensione ingiustificata di pubblico servizio“.
  • Quanti godono dei benefici previsti dalla Legge 104 del 1992 dovranno avere la precedenza tra tutti coloro che richiederanno il permesso di ferie per la giornata di venerdì 7 gennaio.
  • A seguire, potranno giovare del permesso quanti chiederanno di usufruirne per motivi personali o familiari importanti: ad esempio, accompagnare un congiunto, non in condizioni di autosufficienza, a sostenere una visita medica.
  • Infine, potrebbero vedersi accordata la richiesta anche quanti non hanno in precedenza richiesto alcuna feria o giorni di permesso.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data