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Scuola: messa in sicurezza delle strutture e definizione delle responsabilità non sono più rinviabili

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Roma, 11 giugno – Gli avvisi di garanzia pervenuti a un dirigente scolastico a seguito della morte per COVID di un dipendente della scuola e alla sindaca di Crema per l’infortunio a un bimbo di un asilo comunale causato dalle anomalie una porta tagliafuoco, richiamano drammaticamente il tema delle responsabilità in materia di sicurezza nelle scuole.

Da anni chiediamo di regolare, con disposizioni chiare e inequivocabili, il carico insopportabile di responsabilità che ricade sui dirigenti scolastici, reso ancora più pesante dalle condizioni critiche in cui versano la maggior parte degli edifici.

Riteniamo indispensabile un intervento legislativo che precisi le responsabilità dei dirigenti nella gestione degli edifici scolastici e gli ambiti che sono invece di competenza degli enti locali per quanto riguarda gli aspetti strutturali degli immobili.
 
Si tratta di una battaglia di civiltà che deve partire in primo luogo dalla realizzazione, non più rinviabile, degli interventi di messa in sicurezza di tutte le scuole del Paese, attraverso gli obiettivi previsti dal PNRR e, deve proseguire poi, individuando e attribuendo correttamente i diversi ambiti di responsabilità che spettano ai soggetti in campo, amministrazioni locali, amministrazione scolastica centrale e periferica, dirigenti scolastici, in una logica di coesione nazionale e di pari condizioni per le opportunità di apprendimento in ogni parte del Paese.

La sicurezza delle strutture scolastiche riguarda milioni di cittadini italiani che nelle scuole studiano e lavorano ogni giorno: dall’amministrazione scolastica, agli enti locali, al Governo e al Parlamento, tutti devono essere coinvolti nella ripresa di una campagna di sensibilizzazione su questo tema.

 


 

Fonte: FLCGIL - SCUOLA | pubblicato in data