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Ritorno a scuola: flessibilità del 75% degli studenti. Come? Ecco alcune soluzioni

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Ritorno a scuola: il 7 gennaio prossimo, quando le scuole riprenderanno le attività, gli studenti delle superiori, dopo due mesi di confinamento a casa (salvo poche ore di presenza nei laboratori dei licei artistici e degli istituti tecnici e professionali), torneranno finalmente in classe. Ma non tutti. Il DPCM 3 dicembre ha previsto in proposito che “Nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo  grado, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza”. Il ministero dell’Istruzione, nel fornire indicazioni applicative in proposito (nota prot. 2164 del 9.12.2020), ha precisato che, “tenendo conto della frequenza a scuola del 75 per cento della popolazione scolastica, resta inteso che il predetto limite può essere variamente modulato (anche per classi, classi parallele, indirizzi), in considerazione delle esigenze delle istituzioni scolastiche finalizzate a garantire un ottimale svolgimento del servizio e con riferimento alle necessità di garantire le condizioni di sicurezza”.

Sì dunque alla flessibilità per il ritorno a scuola, ma in ogni istituto possono stare contemporaneamente non più del 75% degli studenti. Per esempio: ci sono 800 studenti nell’istituto? 600 possono stare in presenza a scuola (75%), 200 a casa (25%). 1200 studenti? 900 a scuola (75%), 300 a casa (25%). E così via.

Un istituto con otto corsi? Sei corsi con tutte le classi in presenza e due corsi interi a casa.

Organizzazione di una classe? Si possono suddividere gli alunni di ciascuna classe in quattro gruppi (25% ciascuno) identificabili in A, B, C e D.

A, B, C in classe il primo giorno (75%) e D a casa (25%); B, C, D in classe (75%) il secondo giorno e A (25%) a casa; il terzo giorno C, D, A (75%) in classe e B (25%) a casa.

Partendo da queste basi ipotetiche, per il ritorno a scuola gli istituti possono considerare preventivamente il numero di studenti di ciascuna classe e disporre il calendario giornaliero del 75% di studenti in presenza.

 


 

Fonte: Tutto Scuola | pubblicato in data