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Ritorno a scuola del 7 gennaio, oggi Conferenza Stato Regioni. I piani delle Prefetture

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Il prossimo 7 gennaio è previsto il rientro in classe di tutti gli studenti italiani, compresi quelli delle scuole superiori che torneranno in presenza al 75%. Ma come? La Conferenza Unificata è convocata, in seduta straordinaria, per oggi, mercoledì 23 dicembre 2020, in collegamento con modalità di videoconferenza sul Documento di “Linee guida per garantire il corretto svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021”. E’ quanto si legge sul sito del governo. Intanto i piani delle prefetture iniziano a essere operativi e il Ministero dell’Interno dialoga con le singole prefetture.

A Roma e in generale in tutto il Lazio il piano del ritorno a scuola sembra prevedere l’ingresso scaglionato degli studenti con una prima entrata alle ore 8 e una seconda alle 10 per evitare l’affollamento dei mezzi pubblici. Anche l’uscita avverrebbe in due momenti,  alle 13.30 per il primo turno e alle 15.30 per il secondo. A stabilirlo è stato il tavolo di lavoro della Prefettura di Roma dello scorso 22 dicembre per la ripresa della didattica in presenza in sicurezza. A breve si attende che venga emanato il provvedimento a firma del prefetto Matteo Piantedosi, fermo restando il fatto che la ripresa non venga posticipata da un eventuale risalita dei contagi. Presenti al vertice in Prefettura anche Atac e Cotral, ai quali sono stati chiesti maggiori controlli per il rispetto delle norme anti Covid per quanto riguarda i mezzi di trasporto, specialmente a capolinea e fermate degli autobus e nodi nevralgici di scambio delle metropolitane di Roma. In corso anche una valutazione su possibili potenziamenti delle tratte negli orari di punta, per facilitare gli spostamenti di studenti e pendolari, che quotidianamente utilizzano non solo autobus e metropolitane, ma anche le linee del trasporto ferroviario regionale per raggiungere la Capitale. E se qualcuno non riuscisse a salire sui trasporti, sarebbero messi a disposizione “mezzi caldi”.

Previsti ingressi scaglionati anche a Milano dove si potrebbe prevedere appunto una differenziazione degli orari di entrata e di uscita nelle scuole superiori e un possibile ingresso pomeridiano alle ore 14, oltre ovviamente l’implementazione dei servizi del trasporto pubblico locale.

Salerno il piano prevedrebbe invece la suddivisione del territorio in macro aree sulla base del numero di studenti per zona geografica: per ciascuna area sarebberp stati individuati i tragitti percorsi dai mezzi di trasporto e riorganizzate le corse per garantire una nuova gestione del traffico in sicurezza.

Implementazione dei trasporti pubblici anche a Genova dove sempre che la Prefettura abbia previsto più autobus e maggiori controlli anti assembramento. Anche qui ingressi scaglionati a scuola, con due fasce differenziate per l’entrata in classe e controlli mirati nei pressi delle fermate dove è prevista una maggiore concentrazione di studenti. Anche La Spezia aumentrebbe le corse.

Mezzi pubblici potenziati anche ad Enna dove verrebbero raddoppiate le corse per le tratte più brevi e sarà garantita flessibilità dell’orario di ingresso, con possibilità di entrare a scuola a partire dalle 7.30.

 


 

Fonte: Tutto Scuola | pubblicato in data