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Rinnovo contratto scuola: fra lavoro agile e nuovi profili professionali, è ancora scontro sull'aumento salariale

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Con l’atto di indirizzo definitivo, sembra essere entrata nella fase finale la trattativa per il rinnovo del contratto scuola.

La situazione è tuttavia più complicata di quanto potrebbe sembrare a prima vista:

  • da un lato, né il Governo né i sindacati sono soddisfatti per i risultati raggiunti;
  • dall’altro lato, ci attendono ancora giorni di trattative su ordini professionali e lavoro agile.

Vediamo allora quali sono i punti salienti del nuovo contratto per ciò che riguarda il tanto atteso aumento salariale, i cambiamenti per il comparto docenti e quelli del personale ATA.

Rinnovo contratto scuola: Governo e sindacati si scontrano sul nodo economico

Non è un mistero, e ne abbiamo parlato spesso, che lo scontro più aspro fra Governo e sindacati sia sull’aumento salariale. Si tratta di un tema che, già importante qualche mese fa per le disparità di retribuzione fra docenti italiani ed europei, lo è diventato ancora di più a causa dell’inflazione.

Di fronte alle richieste di un adeguamento economico lordo a tre cifre, l’esecutivo non si è mosso dai 90 euro lordi previsti dagli ultimi incontri. Si parla quindi di un aumento netto di circa 50 euro.

Per la retribuzione, sono infatti disponibili poco più di 2 miliardi, che si traducono in un aumento del 3,8%. Inoltre, sarà incluso nell’aumento di stipendio anche l’elemento perequativo da 11,50 euro (in media) previsto dal CCNL del 2016-2018.

I possibili cambiamenti nel comparto docenti

Dal punto di vista del cambiamenti che investiranno il comparto docenti, una delle proposte del Governo Draghi riguarda una normativa ad hoc per la didattica a distanza. In questo modo, verrebbero contrattualizzati:

  • il tempo di lavoro da remoto;
  • la sicurezza;
  • il diritto alla disconnessione.

Il quadro è chiaro: da una pratica diffusasi in una situazione di emergenza, si dovrebbe passare a un rapporto di lavoro che sancisca diritti e doveri.

Sono previste anche novità per le figure dei:

  • coordinatori di classe;
  • coordinatori di dipartimento;
  • tutor dei neoassunti.

Qui il discorso tocca uno dei punti più critici del comparto insegnanti. Spesso infatti le retribuzioni dei coordinatori sono inadeguate o arrivano in ritardo, aspetto sul quale sarebbe necessario agire ma che – fa sapere l’esecutivo – non può prevedere ulteriori oneri per lo Stato. Di quale valorizzazione si parla, allora, non è ancora dato sapere.

Ultimo punto, ma non per importanza, riguarda la formazione obbligatoria prevista dal nuovo sistema di reclutamento dei docenti. L’atto di indirizzo chiede un sistema di obblighi e concessioni, mentre i sindacati spingono per una formazione che venga stabilita esclusivamente tramite contrattazione.

I possibili cambiamenti per il personale ATA e i DSGA

La questione di una contrattualizzazione del lavoro agile riguarda non soltanto i docenti ma anche il personale ATA. Nello specifico, il contratto dovrà prevedere le modalità in cui i dipendenti potranno accedere allo smart working, con particolare attenzione a:

  • diritti e relazioni sindacali;
  • formazione specifica;
  • predisposizione e utilizzo dei dispositivi;
  • salute e sicurezza;
  • tempo di lavoro e reperibilità.

Altrettanto importante è tuttavia anche la riformulazione degli ordinamenti e la revisione stipendiale, sia per i dipendenti ATA sia per i DSGA.

In questi casi, se con i docenti la percentuale è del 3,8%, le risorse aggiuntive stanziate non potranno superare lo 0,55% del monte salari 2018.

Rinnovo contratto scuola: i prossimi step

Nonostante l’atto di indirizzo, la strada per il nuovo contratto del comparto scuola è ancora in salita. Il Ministro dell’Istruzione avrebbe voluto chiudere le trattative prima dell’estate, ma appare chiaro ormai come il caso non sia più questo.

Con tutta probabilità, gli incontri proseguiranno anche quando inizierà la discussione sulla prossima Legge di Bilancio, che potrebbe portare nuove risorse al rinnovo del contratto al netto di peggioramenti del quadro economico nazionale.

Nel frattempo, da mercoledì 6 luglio 2022 partono i tavoli telematici sui nuovi ordinamenti:

  • 6 luglio per il personale ATA;
  • 12 luglio per l’università;
  • 19 luglio per la ricerca;
  • 26 luglio per AFAM.

Non sono peraltro esclusi incontri su temi specifici come smart working e lavoro agile.

 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data