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Rinnovo contratto scuola: convocata per il 4 gennaio una riunione fra Ministero e Sindacati

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Come conseguenza del nulla di fatto a fine 2021, anche nel 2022 uno dei temi più caldi è quello che riguarda il rinnovo del contratto scuola.
In merito, è stata convocata per domani 4 gennaio alle 14:30 una riunione fra il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e le organizzazioni sindacali.
Si discuterà della legge di bilancio, ormai approvata in Parlamento e di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma anche della questione contrattuale per i dipendenti della scuola.

Rinnovo del contratto scuola 2019-2021: e per il triennio 2022-2024?

Uno dei punti più importanti del confronto fra Ministero dell’Istruzione e sindacati del comparto scuola è quello che riguarda il contratto del personale scolastico.
Già qui si incontra un primo ostacolo, perché si parlerà del rinnovo di un contratto scaduto il 31 dicembre 2018. Non sono riusciti a trovare una quadra i tre ministri prima di Bianchi – Bussetti, Fioramonti e Azzolina – e anche l’attuale inquilino di Viale Trastevere sta faticando non poco.
Le motivazioni sono diverse e vanno dalla previsione delle risorse in legge di bilancio – non all’altezza, per i sindacati – al fatto che il rinnovo riguarderà un contratto già scaduto.
Non la più rosea delle situazioni, considerando che sarebbe necessario anche iniziare a pensare al contratto per il triennio 2022-2024.
All’incontro del 4 gennaio, che avverrà in modalità telematica, parteciperanno diverse sigle sindacali:

  • FLC CGIL;
  • UIL Scuola;
  • SNALS;
  • Gilda degli Insegnanti;
  • ANIEF;
  • CISL Scuola.

Inoltre, è prevista anche la presenza dell’ANP e di Dirigentiscuola.

La posizione dei Sindacati sul rinnovo contrattuale per il personale scolastico

Benché l’ultimo sciopero del comparto scuola e lo sciopero generale del 16 dicembre abbiano visto adesioni parziali e pareri contrasti, sul rinnovo del CCNL scuola tutte le sigle sono sulla stessa linea.
Per Pino Turi, leader di UIL Scuola, non è più possibile attendere o perdersi in chiacchiere: è invece necessario restituire dignità ai lavoratori della scuola.

Anche Francesco Sinopoli, segretario di FLC CGIL, rivendica la necessità del Governo di rispettare gli impegni sottoscritti nel Patto per la scuola. Erano previste efficaci politiche salariali per docenti, personale ATA e dirigenti? Vanno rispettate e messe in atto il prima possibile, secondo la Federazione dei Lavoratori della Cultura.
Con la scuola allo sbando per mancanza di adeguate risorse economiche, l’esecutivo manifesta il suo disinteresse per la scuola. Per la segretaria nazionale dello SNALS Elvira Serafini adesso servono i fatti.
Si tratta di una linea ribadita anche da Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti. Secondo Di Meglio, la mancanza di investimenti che valorizzino la dignità dei professionisti al servizio della scuola è il segnale che il Governo Draghi non ha a cuore l’istruzione pubblica.
Interviene sul dibattito riguardante il rinnovo del contratto scuola anche Maddalena Gissi, segretaria nazionale di CISL scuola. In breve, la proposta di un rinnovo a 87 euro lordi al mese è del tutto insufficiente. Come rimarcato anche da altri sindacati, serve un rinnovo che sia a tre cifre.
Il confronto fra i sindacati e il Ministro Bianchi si accenderà anche sulla questione dell’aumento del carico a fronte della scarsa retribuzione. Un esempio è la formazione dei docenti sull’inclusione, adesso obbligatoria, che però non rientra nel nuovo CCNL.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data