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Rinnovo contratti e stanziamento fondi per il comparto scuola: la corsa di Bianchi verso la Legge di Bilancio

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Si è tenuto ieri pomeriggio l’incontro tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e i parlamentari di maggioranza delle Commissioni Istruzione sulle questioni legate alla Legge di Bilancio. Il ministro pare insistere sul tema per ottenere lo stanziamento di risorse ulteriori per il comparto scuola. Quali saranno gli esiti da attendere con il definitivo varo della Legge di Bilancio?

L’incontro di ieri: gli incrementi salariali e il rinnovo dei contratti

Fra i punti in discussione dell’incontro dello scorso pomeriggio ha fatto capolino il tema del rinnovo contrattuale. La proposta sorta in seno alla discussione pare vertere unanimemente verso il “fondo di valorizzazione della professionalità docenti”, una cifra pari a circa 260 milioni destinati agli stipendi degli insegnanti, così da incrementarli di 102 euro pro-capite. L’aumento, tuttavia, dovrebbe necessariamente passare per una nuova forma contrattuale, così da implementare lo stipendio tabellare.

Altro punto nodale ha riguardato la conferma dei contratti Covid. Com’è ben noto, in prima istanza questo provvedimento era previsto soltanto per la classe docente ma non per i collaboratori appartenenti al personale ATA. In seguito alle spinte di innumerevoli sigle sindacali volte ad includere nel disegno di prolungamento dei contratti anche gli Ata, un’indiscrezione di ieri riporta una sorta di compromesso: verranno destinate alle scuole circa 300 milioni di euro; ognuna di questa sceglierà poi in propria autonomia – sulla base delle esigenze dell’istituto – se prorogare i contratti del personale docente o di quello Ata.

Personale ATA: cosa rischia a dicembre?

La speranza degli Ata, e delle sigle sindacali che si fanno portavoce della causa, consiste proprio in quest’ultimo punto: nel rinnovo, anche per loro, dei contratti. Allo stato attuale, infatti, nella sezione della bozza della Legge di Bilancio che riguarda i contratti dell’organico aggiuntivo per l’emergenza sanitaria, figurano solo i docenti. Il 30 dicembre, dunque, con lo scadere dei contratti, circa 30mila dipendenti Ata rischiano di non vederselo rinnovato. Uno scenario che, invece, potrebbe mutare radicalmente se quanto discusso ieri venga effettivamente riportato nella stesura definitiva.

Sono in molti, tra sigle sindacali e movimenti politici, a richiedere la proroga dei contratti Covid per l’intero personale scolastico – docente ed Ata che sia – rammentando che la scuola rischia così di incorrere in seri, ulteriori, problemi:
“Stiamo parlando di 30mila lavoratori e lavoratrici che a fine dicembre, stando al testo della manovra approvato in Consiglio dei ministri, perderanno il posto, privando le nostre scuole di un’adeguata vigilanza e gestione delle attività. Il ruolo di queste figure non va sottovalutato, soprattutto durante la pandemia che stiamo ancora attraversando”.
Commentano i deputati del MoVimento 5 Stelle. Si attende per i prossimi giorni l’approvazione della bozza di Manovra da parte della Ragioneria Generale dello Stato: soltanto a quel punto il testo sarà pronto per il Parlamento e successivamente per la Commissione Bilancio del Senato e potremo così tirare somme certe e puntuali osservazioni sull’argomento.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data