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Ricostruzione carriera personale scolastico: sì all'aggiornamento per primo scatto di anzianità

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Via libera all’aggiornamento della ricostruzione di carriera del personale scolastico dopo un determinato numero di anni con l’obiettivo di ottenere quanto mancante (e spettante) durante il primo adempimento. Quest’ultimo deve essere stato effettuato dopo il superamento dell’anno di prova ed entro i termini della prescrizione.

Ricostruzione carriera: come funziona

Bisogna fare una premessa, prima di capire come procedere: nella ricostruzione iniziale, il servizio pre-ruolo viene valutato interamente nei primi 4 anni di servizio e per i 2/3 del periodo in eccesso. Quando si parla di aggiornamento, invece, il servizio pre-ruolo viene valutato integralmente, secondo quanto disposto dall’art. 4, comma 3, del DPR 399 del 23 agosto 1988.
Una volta effettuato l’aggiornamento, il personale di riferimento viene collocato nella fascia stipendiale che gli spetta, dove viene computato anche il periodo non riconosciuto immediatamente ai fini giuridici all’atto della ricostruzione di carriera.
Cosa vuol dire? Viene finalmente valutato anche l’1/3 rimanente che, aggiunto ai 4 anni e agli eventuali 2/3 eccedenti, permette al personale di conseguire il successivo scatto di anzianità. Questo, tra l’altro, gli tornerà utile nel trattamento di quiescenza e del TSF/TFR.

Ricostruzione carriera: come procedere

L’aggiornamento di ricostruzione di carriera da parte del personale scolastico può avvenire al compimenti del:

  • sedicesimo anno per i docenti laureati della scuola secondaria superiore;
  • dciottesimo anno per docenti della scuola dell’infanzia, primaria, personale educativo, personale insegnante della scuola secondaria di I grado, docenti diplomati della scuola secondaria di II grado, DSGA;
  • ventesimo anno per il personale ATA.

I presenti in elenco devono effettuare un controllo comparando il provvedimento di ricostruzione di carriera con il cedolino dello stipendio, escludendo l’anno 2013 (che, secondo il DPR 122/2013, non è utile per la progressione economica).

Successivamente, dovrebbe essere l’amministrazione stessa a effettuare l’aggiornamento in modo automatico ma, considerando che potrebbe non avvenire, è sempre meglio che gli interessati presentino domanda.
È utile ricordare che la prescrizione per il riallineamento è decennale e quinquennale per i fini economici.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data