Categorie
News News RSS Universo Scuola

Personale scolastico No Green-pass. Il punto su sanzioni, contratti e smart working

Cerca nel sito

Il ministero dell’Istruzione ha recentemente rivisto le FAQ su scuola e Green pass.
In base agli ultimi provvedimenti viene dunque aggiornata la casistica riguardante la mancata presentazione della certificazione verde a scuola per docenti e personale ATA.

Mancata esibizione del green pass a scuola. Cosa succede

In base alla normativa vigente, il personale scolastico è tenuto a esibire il green pass per entrare nei locali scolastici.

In alternativa, ai sensi dell’art. 9-ter, comma 1-ter del D.L. 22 aprile 2021, n. 52, come da ultimo modificato, il diretto interessato può esibire una certificazione rilasciata da un medico o da una struttura sanitaria, attestante la presenza di una delle condizioni necessarie al rilascio del green pass, ovvero:

  • avvenuta vaccinazione;
  • avvenuta guarigione, anche dopo la somministrazione della prima dose;
  • test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.

Qualora il dipendente scolastico non rientri in nessuno di questi casi non potrà dunque entrare a scuola e la conseguente assenza verrà conteggiata come “Assenza ingiustificata”.

Questo comporterà la sospensione immediata dello stipendio e di ogni eventuale compenso accessorio.
A partire dal quinto giorno di assenza ingiustificata scatta automaticamente la sospensione del rapporto di lavoro. Il dirigente scolastico può a quel punto istituire un contratto di supplenza al massimo quindicinale con un altro docente o dipendente ATA.

La riassunzione del personale di ruolo precedentemente sospeso può avvenire solo al verificarsi due condizioni:

  • Conseguimento del green pass;
  • Scadenza del contratto del personale sostitutivo.

Questa procedura garantisce agli studenti la continuità didattica e il loro diritto allo studio e al personale sostitutivo il regolare decorso dei loro contratti di lavoro.

Scompaiono invece le sanzioni amministrative che precedentemente colpivano il personale che non presentava regolare certificazione verde, grazie alla riformulazione del comma 5, art. 9-ter, del decreto-legge n. 52/2021.

Chi non ha il green pass può lavorare in smart working?

Tra gli aggiornamenti delle FAQ è interessante riportare anche la risposta alla domanda che chiede se il personale sprovvisto di green pass possa svolgere la sua mansione lavorativa da remoto.

Negativa la risposta del ministero. Il lavoro agile, o smart working, è ad oggi riservato ai cosiddetti “lavoratori fragili”, fino alla data limite del 31 dicembre 2021, come previsto dall’art. 1, comma 481, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, modificato dall’art. 2-ter, del decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, convertito in legge 24 settembre 2021, n. 133.

Non rientrano dunque nella casistica prevista i dipendenti sforniti di green pass. Va infine ricordato che ai sensi dell’art. 263, del decreto-legge n. 34/2020 il compito di organizzare le modalità di lavoro agile è esclusivamente del dirigente scolastico.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data