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Pensionamenti personale scolastico: utilizzo di Passweb secondo il Ministero

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Il Ministero, con la nota 1782 del 18 novembre 2021, sollecita gli Uffici Scolastici Regionali circa la necessità di “assicurare la progressiva implementazione dell’utilizzo dell’applicazione nuova Passweb dell’INPS, al fine di realizzare, nei prossimi anni scolastici, il passaggio completo alla predetta modalità di gestione delle cessazioni per il personale scolastico”.

L’Amministrazione, nel lamentare che, dal monitoraggio effettuato lo scorso anno, sia emerso il ricorso ancora insufficiente, in alcune regioni, dell’utilizzo dell’applicativo nuova Passweb dell’INPS, invita ad incrementare tale strumento, nell’ottica della graduale transizione all’utilizzo di tale piattaforma, secondo degli obiettivi assegnati a ciascun USR.

Questi, in sintesi, gli obiettivi dettati dal MI, in accordo con INPS, alle scuole:

Regione

Percentuale uso Passweb nel 2021

Obiettivo uso Passweb nel 2022

Abruzzo

76%

100%

Basilicata

61%

100%

Calabria

16%

26%

Campania

35%

60%

Emilia Romagna

27%

58%

Friuli Venezia Giulia

80%

100%

Lazio

14%

25%

Liguria

37%

71%

Lombardia

45%

86%

Marche

88%

100%

Molise

79%

100%

Piemonte

76%

100%

Puglia

15%

26%

Sardegna

45%

92%

Sicilia

37%

70%

Toscana

15%

28%

Umbria

52%

100%

Veneto

69%

100%

Totale

41%

65%

In sostanza, fa presagire che le scuole, nel prossimo futuro, dovranno sobbarcarsi integralmente il compito di gestire le cessazioni del personale al posto dell’INPS.

Si tratta dell’ennesima attività trasferita alle scuole in modo ambiguo, senza il previsto confronto con le organizzazioni sindacali, come invece prevede il CCNL 2016/2018 (art. 22, comma 9, lett. a4).

Come FLC CGIL, ci battiamo da anni (dal 2013) per togliere alle scuole l’onere dell‘accertamento e caricamento dei dati assicurativi (già conosciuti e già certificati dal MEF) dei dipendenti utilizzando l’applicativo Passweb, ai fini della certificazione del diritto a pensione dei lavoratori.

Queste pratiche non definite, né per legge, né per via contrattuale, da gestire tramite l’applicativo INPS, sono fuori dai compiti istituzionali delle scuole, non essendo collegate all’offerta formativa e sono impossibili da sostenere da parte delle stesse, sia per la carenza di personale (tagli agli organici e divieto a sostituire il personale assente), che per l’assenza di competenze professionali specifiche. Anche l’assunzione delle responsabilità delegate in materia dei diritti pensionistici non trova riscontro nelle mansioni di competenza degli Amministrativi.  

Esse, dunque, restano di stretta spettanza dell’ente previdenziale e le scuole si devono limitare al mero caricamento dei dati dei propri dipendenti a SIDI.  

Il Ministero si era impegnato con i sindacati ad individuare soluzioni che consentissero di lavorare sulla interoperabilità dei sistemi informatici MI/INPS, eliminando gli interventi da parte delle scuole. Questo non è stato ancora attuato, nonostante nel decreto Rilancio fossero previste misure per facilitare il lavoro delle istituzioni scolastiche nella gestione delle istanze di cessazione dal servizio, stanziando risorse per 10 milioni di euro per il 2020.

Oggi, nel Patto per il PNRR sono previste ulteriori risorse da mettere a disposizione con la finalità di semplificazione dei processi e della digitalizzazione di tutta la PA.  Ma nulla si è ancora fatto in questa direzione per alleggerire il lavoro delle segreterie.

Come FLC CGIL rivendichiamo un investimento mirato per rendere funzionale e interoperabile il Sistema centrale del MI, in modo da prevedere l’interscambio dei dati tra le varie Amministrazioni ed Enti pubblici, riducendo, di conseguenza, anche l’impiego delle scuole, costrette a digitare di continuo dati già in possesso delle istituzioni richiedenti.

Sollecitiamo le segreterie a non utilizzare Passweb, almeno fino a quando il MI non si siederà al tavolo sindacale per discutere tempi e modalità per il trattamento di queste pratiche, limitandosi a caricare e trasmettere i dati tramite SIDI.

Liberare le scuole dalle cossi dettemolestie burocratiche è uno dei punti che abbiamo messo alla base della piattaforma rivendicativa lanciata il 15 novembre scorso con proclamazione dello stato di agitazione e astensione dalle attività aggiuntive.

 


 

Fonte: FLCGIL - SCUOLA | pubblicato in data