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Organizzazione oraria del DSGA. Come si suddivide il lavoro del Direttore dei servizi generali e amministrativi

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Il DSGA, Direttore dei servizi generali e amministrativi fa parte del personale ATA ed è una figura che occupa un ruolo fondamentale nell’aspetto gestionale della scuola, lavorando in stretta sinergia con il dirigente scolastico. In questo articolo guida ci occuperemo della ripartizione oraria del suo lavoro, così come normata dal CCNL Scuola 2006-2009 e dal CCNL Istruzione 2016-2018, insieme al D.Lgs.165 prodotto in data 30 marzo 2001 e conosciuto come “Testo unico sul pubblico impiego“.

L’organizzazione dell’orario di lavoro del DSGA

In quanto rientrante tra il personale ATA, l’orario di lavoro del DSGA è normato dalla Tabella A in allegato al CCNL Scuola del 2006-2009 che lo colloca nell’area D. Di conseguenza, secondo quanto affermato dall’art.51 del CCNL in questione, il DSGA presta servizio per 36 ore settimanali. Queste suddivise in 6 ore continuative, antimeridiane o pomeridiane, in riferimento agli istituti scolastici o ai convitti in annessione a istituti tecnici e professionali.

Sempre all’interno dell’art.51 si ritrovano delle linee guida generali che disciplinano più nel dettaglio l’organizzazione dell’orario di lavoro del DSGA. Tra queste:

  • Massimo di ore giornaliere fissato a 9 ore (con limite minimo di almeno 6 ore continuative);
  • Qualora il DSGA lavorasse più di sei ore in un giorno, può richiedere una pausa di minimo 30 minuti, che non può essere rifiutata;
  • Qualora sia previsto un carico di lavoro giornaliero superiore alle 7 ore e 12 minuti, la pausa di 30 minuti è automaticamente prevista;

L’articolo riporta inoltre altre funzionalità dell’orario di lavoro in base al ricevimento dell’utenza, all’efficacia del servizio lavorativo offerto e alle esigenze del personale.

Cosa sono le direttive di massima

Le direttive di massima sono uno strumento fondamentale per organizzare il lavoro del DSGA. Consistono in un documento firmato dal dirigente scolastico nell’ottica della sua funzione di direttore del personale (come già previsto dal D.Lgs. n.165/2001). All’interno del documento delle direttive sono contenuti i criteri che devono essere rispettati durante l’attività lavorativa, cosa può fare e non fare il DSGA e che obiettivi deve prefissarsi e raggiungere.

Le direttive sono definite in base a due principi generali:

  1. La flessibilità oraria, che deve adattarsi al contesto specifico dell’istituto dove presta servizio, alle esigenze personali e al carico di lavoro presente;
  2. L’autonomia operativa del DSGA nello svolgere il suo lavoro, seguendo comunque gli obiettivi prefissati a inizio anno nel documento delle direttive di massima.

Flessibilità oraria e riduzione a 35 ore settimanali

La flessibilità oraria è dunque un aspetto particolarmente rilevante del lavoro del DSGA, la cui variabilità è strettamente legata all’istituto di appartenenza e all’organizzazione delle sue attività, oltre che alle esigenze strettamente personali del lavoratore.
Va da sé dunque che ogni scuola richiede un’organizzazione del carico di lavoro differente, a volte anche completamente: istituti professionali e licei avranno ad esempio esigenze diverse, così come anche scuole di dimensioni molto diverse tra loro.

Il riferimento normativo a quanto appena espresso si trova all’interno del CCNL Scuola 2006-2009, art. 53 comma 2 a:
“L’orario di lavoro è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza. Una volta stabilito l’orario di servizio dell’istituzione scolastica o educativa è possibile adottare l’orario flessibile di lavoro giornaliero che consiste nell’anticipare o posticipare l’entrata e l’uscita del personale distribuendolo anche in cinque giornate lavorative, secondo le necessità connesse alle finalità e agli obiettivi di ciascuna istituzione scolastica o educativa.”Sempre secondo la stessa norma il personale dipendente, compreso il DSGA, deve essere favorito nell’organizzazione flessibile del suo lavoro in virtù delle esigenze di servizio e delle esigenze personali (legate ad esempio a figli o particolari situazioni familiari).

Inoltre l’art.55 del CCNL 29 novembre 2007 ha sancito che il personale il cui servizio si articola su più turni o che lavora con orario individuale soggetto a oscillazioni può avere una riduzione oraria a 35 ore settimanali.

Va detto che questa riduzione è difficile da inquadrare per i DSGA, dato che per loro non è frequente un sistema di turnazione a meno che non sia lo stesso dirigente scolastico a prevedere una turnazione, adeguatamente riportata nelle direttive generali.

 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data