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Oggi nuovo decreto Covid: verso ritorno in presenza a scuola nelle zone rosse. Possibile divieto di chiusure alle Regioni

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Dal al 30 aprile 2021 tutte le regioni saranno ancora arancioni o rosse. Niente zone gialle fino a Pasqua dunque, anche se è ancora in divenire il decreto legge Covid atteso nel pomeriggio di oggi, 31 marzo, in Consiglio dei ministri: si lavora ancora al meccanismo che potrebbe infatti consentire un margine per le aperture intorno al 20 aprile per le Regioni che abbiano dati di contagi particolarmente bassi. Praticamente certo il rientro a scuola in presenza dopo Pasqua anche nelle zone rosse, ma solo per i più piccoli.

Tra le misure previste dal nuovo decreto c’è infatti quella che riguarda la riapertura delle scuole. Per il governo Draghi, e più nello specifico per il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il futuro dei bambini e dei ragazzi resta una priorità. Proprio per questo motivo il governo è pronto a riaprire le scuole fino alla prima media dopo Pasqua anche in zona rossa mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori ma al 50 per cento.

E non finisce qui. Secondo quanto si vocifera in queste ore, sembrerebbe che il governo sia intenzionato a inserire nel decreto una norma che vieterebbe ai governatori di chiudere le scuole fino alla prima media. Sarebbe la prima volta.

Se tutto filerà dunque liscio nella direzione di un ritorno in presenza, saranno 5,3 milioni gli studenti che dopo Pasqua potranno tornare a sedersi tra i banchi di scuola. Quasi 4 milioni in più rispetto alle ultime settimane.
Un anticipo di questo rientro massiccio si è avuto lo scorso martedì 30 marzo, con il passaggio del Lazio dalla zona rossa all’arancione, quando circa un milione di alunni hanno lasciato la DAD.

 


 

Fonte: Tutto Scuola | pubblicato in data