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Nuove misure anti-Covid: le decisioni del Consiglio dei Ministri

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Quello tenutosi giorni fa è stato un Consiglio dei Ministri che è stato un “forte segno di ripartenza” – ha definito il ministro della Giustizia Marta Cartabia – tanto più a fronte dei notevoli accadimenti che hanno avvolto il nostro Paese nelle ultime settimane. Ma cosa è stato, in via definitiva, stabilito con l’incontro di ieri e cosa si prevede col prossimo? Scopriamolo nel dettaglio.

Il nuovo decreto legge

Il principale punto sul quale il nuovo Decreto Legge va ad intervenire è l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine anche nei luoghi pubblici aperti ed anche nelle zone bianche. Tale misura – la quale scadeva ieri, 31 gennaio, insieme al decreto che vietava alle discoteche di essere aperte e proibiva le feste in piazza – è stata prorogata per ulteriori dieci giorni. Altresì le discoteche dovrebbero riaprire già dal weekend della prossima settimana. Novità per quanto concerne il possesso del Green Pass. A partire da oggi, 1 febbraio 2022:

  • Il Green Pass divene obbligatorio per accedere in qualsiasi esercizio commerciale, ivi comprese poste e banche. I titolari o gestori non sono tenuti a verificare il possesso del lasciapassare sanitario ma possono, all’occorrenza, effettuare controlli a campione. Tuttavia, il possesso di certificazione non è obbligatorio per l’accesso ai servizi commerciali essenziali quali supermercati, farmacie, distributori di carburante, ecc;
  • La validità del Green Pass è ridotta dai 9 ai 6 mesi;
  • Per viaggiare in Europa il Green Pass sarà valido 9 mesi a partire dal completamento del ciclo di vaccinazione primaria;
  • Scattano da oggi le multe, dell’importo di 100 euro, per gli over 50 che non si sottoporranno a regolare piano vaccinale. Sono esentate le persone che, per comprovate esigenze di salute, non possono sottoporsi a vaccinazione;
  • Dal 15 febbraio, invece, scatterà l’obbligo di possesso del Super Green Pass per tutti i lavoratori over 50. La pena, in assenza di tale requisito, è una multa che oscilla tra le 600 e i 1.500 euro.

Il nuovo cdm di oggi: cosa si prevede

Il Consiglio dei Ministri di lunedì ha dato un ulteriore rinvio per la fissazione di regole più definite per il comparto scuola. Il varo delle misure è pertanto atteso per il prossimo mercoledì. Intanto però è emerso che, con il passaggio del picco di contagi e il 92,49% della popolazione over 12 vaccinata o guarita da almeno 6 mesi, la direzione che si intende intraprendere è quella di una generale “semplificazione” di procedure e tempi, muovendo sulla duplice linea di un ridimensionamento delle misure restrittive e del ricorso alla Dad. Già a partire dal prossimo lunedì, pertanto:

  • Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia non sarà prevista alcuna modifica: i bambini non vaccinati continueranno a non portare le mascherine ma, in caso di positività, continuerà ad applicarsi la sospensione per 10 giorni.
  • Per le scuole elementari, invece, la Dad scatterà ora a partire dal terzo giorno. A restare a casa in quarantena sarà soltanto lo studente non vaccinato o non ancora guarito; mentre gli altri potranno continuare la didattica in presenza seguendo il criterio dell'”autosorveglianza”.
  • Sempre per le scuole elementari, il ricorso alla Dad – per vaccinati e guariti – dovrebbe passare da 10 a 5 giorni.
  • Per quanto concerne il ricorso ai test igienici, il T0-T5 verrà sostituito da un solo test, il T3, da effettuarsi al terzo giorno.
  • Si modificano anche le modalità di rientro dalle quarantene: per essere riammessi a scuola non occorrerà più esibire il certificato pediatrico ma l’esito negativo di un tampone.
  • Per gli studenti delle scuole primarie è stata attivata la possibilità di effettuare gratuitamente i test rapidi antigienici.
  • Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, il ricorso alla Dad dovrebbe subire una variazione da 10 a 5 giorni per vaccinati e guariti.
  • LaDad
    scatta in caso di tre positività registrate nella stessa classe. Con un solo caso di positività è prevista la misura dell`autosorveglianza, con la normale prosecuzione delle attività scolastiche e l’uso delle mascherine Ffp2. Con due casi, si stabilisce la Didattica digitale integrata soltanto per coloro i quali non hanno ricevuto la dose vaccinale di richiamo e che hanno completato il ciclo vaccinale di 120 giorni e per coloro i quali sono guariti da oltre 120 giorni.
  • Per i restanti studenti è prevista la normale prosecuzione delle lezioni, in relativo stato di “autosorveglianza” e con l’utilizzo dei dispositivi sanitari Ffp2.
  • Lo studente precedentemente posto in condizione di quarantena – come già il Decreto Sostegni Ter stabiliva – potrà essere riammesso a scuola senza dover esibire certificazione medica o esito negativo di tampone: basterà esporre, mediante apposita applicazione, la Certificazione verde opportunamente aggiornata.
  • Potrebbe infine essere annullato l’obbligo di effettuazione di tampone per gli studenti vaccinati ed entrati in contatto con un positivo: a loro potrebbe correre il sol obbligo di indossare la mascherina Ffp2 e di fare autosorveglianza in questo modo: per chi fosse vaccinato solo con seconda dose o guarito da oltre 120 giorni, dovrà svolgerla per 5 giorni; per chi non fosse vaccinato il periodo di autosorveglianza sarà di 10 giorni.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data