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Nuova interrogazione pro Direttori SGA

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Executive summary

SENATO – Presentata una interrogazione a risposta scritta a firma del Sen. Siclari (Fi, Comm. Sanità) in cui si chiede al Governo quali iniziative intenda adottare per una valorizzazione professionale ed economica dei DSGA sia attraverso la creazione dell’area contrattuale dei quadri o della vicedirigenza anche nel comparto istruzione e ricerca, al fine di inserire all’interno della stessa i DSGA, sia prevedendo l’incremento dello stipendio tabellare e dell’indennità di direzione rapportata all’organico dell’autonomia, oltre all’istituzione dell’indennità di risultato, già prevista in altri enti, nonché a eventuali ulteriori compensi.

 

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Di seguito, il testo dell’interrogazione.

 

SICLARI – Al Ministro dell’istruzione. – Premesso che:

l’ipotesi del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto funzioni centrali relativo al periodo 2019-2021, al titolo III “Ordinamento professionale”, art. 13 “Classificazione”, prevede un nuovo ordinamento professionale unico per il personale, che verrà classificato in 4 aree professionali. È stata la direttiva madre del Ministro per la pubblica amministrazione ad aver prospettato la revisione dei profili dell’ordinamento professionale per valorizzare anche “posizioni e ruoli non dirigenziali per i quali siano richiesti più elevati livelli di autonomia e responsabilità gestionali” insieme a “più elevate competenze professionali e specialistiche”;

la direttiva ha voluto demandare alle singole contrattazioni di comparto l’inserimento delle “alte professionalità” rimandandone alla prossima manovra finanziaria il finanziamento;

l’area 4, definita “area delle elevate professionalità (area EP)”, dovrebbe comprendere lavoratori strutturalmente inseriti nei processi produttivi e nei sistemi di erogazione dei servizi che, ai fini del raggiungimento degli obiettivi stabiliti, svolgono funzioni di elevato contenuto professionale e specialistico o coordinano e gestiscono processi articolati di significativa importanza e responsabilità assicurando la qualità dei servizi e dei risultati, l’ottimizzazione delle risorse eventualmente affidate, attraverso la responsabilità diretta di moduli o strutture organizzative;

secondo quanto riportato nella proposta di contratto, tale riordinamento del personale delle funzioni centrali si pone come obiettivo quello di rendere omogenei i diversi modelli presenti nei contratti collettivi dei precedenti comparti confluiti nel comparto funzioni centrali anche al fine di facilitare il riconoscimento delle competenze delle risorse umane nei diversi settori della pubblica amministrazione;

le specifiche professionali riportate per l’accesso all’area EP sono le seguenti: conoscenze altamente specialistiche; competenze adeguate ad affrontare, con elevata consapevolezza critica, problemi di notevole complessità; capacità di lavoro in autonomia accompagnata da un grado elevato di capacità gestionale, organizzativa, professionale, atta a consentire lo svolgimento di attività di conduzione, coordinamento e gestione di funzioni organizzativamente articolate di significativa importanza e responsabilità o di funzioni ad elevato contenuto professionale e specialistico, implicanti anche attività progettuali, pianificatorie e di ricerca e sviluppo; responsabilità amministrative e di risultato, a diversi livelli, in ordine alle funzioni specialistiche o organizzative affidate, inclusa la responsabilità di unità organizzative; responsabilità amministrative derivanti dalle funzioni organizzate affidate o conseguenti ad espressa delega di funzioni da parte del dirigente in conformità agli ordinamenti delle amministrazioni;

nel comparto istruzione e ricerca entrerebbero di diritto in questa nuova area sicuramente i direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) delle scuole, figure apicali che già oggi ricoprono ruoli di responsabilità che richiedono alti livelli di professionalità, autonomia e responsabilità gestionali;

attualmente manca però l’atto di indirizzo da parte del Ministero dell’istruzione con il quale i DSGA vengono inseriti in quest’area e, di conseguenza, la contrattazione della fase successiva;

il 24 novembre 2021 è stata depositata un’interrogazione parlamentare a sostegno delle rivendicazioni dei DSGA;

se c’è una figura professionale del mondo della scuola che potrebbe a buon titolo trovare inquadramento tra il “personale di elevata qualificazione”, questa figura professionale è sicuramente il DSGA. A confermarlo è anche il Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta, che, rispondendo all’interrogazione a risposta scritta 4-10794 a firma della deputata Virginia Villani (M5S), ha riconosciuto al DSGA tale possibilità a seguito della recente modifica dell’articolo 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001;

i DSGA assunti con il bando di concorso del 2018 dovevano possedere come titolo di studio specifico la “laurea magistrale” in giurisprudenza o economia;

attualmente, anche in seguito alla riforma fiscale, lo stipendio di un DSGA è di 1.470 euro mensili;

appare mortificante che, dopo anni di studio e dopo aver superato un concorso basato su ben 12 materie economico-giuridiche e svolgendo una funzione apicale nelle scuole, dove firmano bilanci per milioni di euro, si occupano della direzione del personale, della stipula dei contratti di appalto, del sistema pensionistico e della ricostruzione delle carriere, i direttori amministrativi debbano ricevere un trattamento economico-giuridico non consono alla loro professionalità,

si chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare per una valorizzazione professionale ed economica dei DSGA sia attraverso la creazione dell’area contrattuale dei quadri o della vicedirigenza anche nel comparto istruzione e ricerca, al fine di inserire all’interno della stessa i DSGA, sia prevedendo l’incremento dello stipendio tabellare e dell’indennità di direzione rapportata all’organico dell’autonomia come prevista dalla legge n. 107 del 2015, oltre all’istituzione dell’indennità di risultato, già prevista in altri enti, nonché a eventuali ulteriori compensi.

 


 

Fonte: ANQUAP | pubblicato in data