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Scuola e sicurezza sul lavoro: tutte le novità

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Nelle ultime settimane si è molto parlato della sicurezza (a volte assente) sull’alternanza scuola-lavoro, tanto da spingere centinaia di studenti a scendere in piazza per manifestare il proprio disappunto. Recentemente, infatti, l’ennesimo ragazzo è morto proprio l’ultimo giorno del suo stage a causa delle mancanze in ambito sicurezza da parte dell’azienda ospitante.

Eppure, la Legge n. 215/2021 comprende un gran numero di novità che riguardano la sicurezza sul lavoro comprendendo anche la scuola, per la quale è previsto l’obbligo di individuare un preposto, cioè una persona incaricata di monitorare l’attività dei lavoratori e di assicurarsi che tutte le direttive vengano rispettate.

Ma non solo, dato che si parla anche dell’esenzione di responsabilità del dirigente scolastico, alla quale è possibile ricorrere solo se quest’ultimo ha richiesto tempestivamente le misure necessarie affinché i locali vengano messi in totale sicurezza.

Ruolo e compiti del preposto in ambito scolastico

Per quanto riguarda la scuola, quella del preposto è una figura di fondamentale importanza, dato che deve controllare lo svolgimento delle attività degli studenti-lavoratori e verificare che il datore di lavoro e il dirigente rispettino tutte le misure di sicurezza.

Il preposto, inoltre, ha anche altri ruoli:

  • segnalare la presenza di eventuali lacune, anomalie, malfunzionamenti e inosservanze da parte del lavoratore e eventuali situazioni di pericolo;
  • verificare l’accesso alle zone pericolose da parte del personale autorizzato;
  • gestire le situazioni di emergenza;
  • interrompere tutte le attività in presenza di carenza di mezzi o attrezzature, oppure se non sussistono le condizioni di sicurezza necessarie.

Il preposto viene eletto tale sulla base dei compiti che dovrà svolgere e delle responsabilità che gli verranno assegnate, quindi può essere scelto tra i docenti, così come tra i responsabili di laboratorio. Alla fine, spetta al dirigente scolastico accertarsi che il preposto possieda tutte le competenze professionali e i poteri necessari per portare a termine il compito assegnato.

Elezione e formazione del preposto

Il preposto viene nominato dal datore di lavoro e dal dirigente scolastico dopo aver stilato un elenco di compiti e poteri che verranno attribuiti. La normativa, poi, ha introdotto il riconoscimento al preposto dei seguenti diritti:

  • un emolumento per l’attività svolta, concordato in fase contrattuale;
  • la garanzia di non dover subire alcun pregiudizio per via dell’attività svolta.

Tra i vari obblighi del preposto rientra anche la frequentazione di un corso di formazione specifico, al quale segue un periodo di aggiornamento. Questo corso prevede l’apprendimento delle modalità di valutazione dei rischi, degli incidenti, degli infortuni, delle misure di prevenzione e protezione e tutto quello che può servire al neo-eletto di poter svolgere al meglio il proprio ruolo.

In merito alla formazione, la legge ha chiarito che:

  • la formazione e l’aggiornamento del preposto devono svolgersi in presenza ogni due anni e ogni qualvolta si presentano nuovi rischi;
  • l’addestramento deve consistere in una prova pratica, mirata alla verifica dell’acquisizione delle competenze del preposto.

La formazione non riguarda solo il preposto, ma anche il datore di lavoro e il dirigente scolastico.
Tutte queste novità rimarranno invariate fino al 30 giugno 2022, giorno in cui entrerà in vigore l’Accordo Stato Regioni che chiarirà ulteriori punti:

  • la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione obbligatoria da parte del datore di lavoro;
  • le modalità di verifica finale di apprendimento che si svolgeranno al termine dei corsi formativi e e di aggiornamento;
  • le modalità di verifica dell’efficacia della formazione.

Esenzione di responsabilità del dirigente scolastico: cos’è e quando si applica

Come accennato inizialmente, la nuova normativa prevede un esonero di responsabilità civile, penale e amministrativa per tutti i dirigenti scolastici che abbiano richiesto tempestivamente gli interventi di ristrutturazione e manutenzione necessari per mettere in sicurezza i locali e gli edifici assegnati.

La dirigenza, tra l’altro, ha anche il diritto (e il dovere) di impedire l’utilizzo totale o parziale di alcuni locali in presenza di un pericolo imminente, così come può ordinarne l’evacuazione subito dopo averne dato comunicazione all’amministrazione e alla competente autorità di pubblica sicurezza.

L’esonero di responsabilità, quindi, scatta solo nel momento in cui la dirigenza ha portato a termine quanto di sua competenza per poter garantire la sicurezza dei locali.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data