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Concorso dirigenti scolastici: ok alla prova preselettiva e alla prova orale in videoconferenza

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Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato un’informativa che spiega le modalità di svolgimento per il concorso dirigenti scolastici.

Oltre alla prova scritta e alla prova orale, torna anche la prova preselettiva, nel caso gli iscritti al concorso superino di quattro volte i posti da coprire. Ecco gli altri dettagli:

  • il concorso sarà su base regionale e non nazionale;
  • non si prevedono corso di formazione e tirocinio;
  • è comunque previsto l’anno di prova.

Ne consegue che il nuovo concorso dirigenti scolastici sarà esclusivamente per titoli ed esami, con differenti prove che andremo ad analizzare.

Prova preselettiva per il concorso dirigenti: come si svolge

Come accennato in introduzione, l’attivazione della prova preselettiva dipende dal numero degli iscritti al concorso. Nel caso quest’ultimo superi di quattro volte quello dei posti disponibili, allora si dovrà affrontare la preselezione.

In questo caso, la prova è computer-based e unica per l’intero territorio nazionale, senza pubblicazione della banca dati dei quesiti. Inoltre si svolgerà nelle sedi individuate dagli Uffici Scolastici Regionali. Per quanto riguarda la prova in sé, sono previsti:

  • 50 quesiti a risposta multipla su 8 ambiti disciplinari;
  • un tempo massimo di 100 minuti per svolgere la selezione;
  • l’assegnazione di 1 punto per ogni risposta corretta, 0 punti per ogni risposta omessa e -0,30 punti per ciascuna risposta errata.

Ambiti disciplinari della prova scritta

Anche la prova scritta sarà computer-based, e potrà accedere un numero pari a tre volte i posti messi a disposizione dal concorso dirigenti scolastici.

Rispetto alla prova preselettiva, tuttavia, i quesiti non sono più a risposta multipla ma a risposta aperta. Si tratterà di cinque domande con due quesiti di inglese. Rimangono i medesimi gli ambiti disciplinari, nello specifico:

  • Normativa riguardante il sistema educativo di istruzione e di formazione, nonché gli ordinamenti degli studi in Italia;
  • Modalità di conduzione di organizzazioni complesse quali le istituzioni scolastiche ed educative statali;
  • Programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, in particolare per ciò che riguarda la predisposizione e gestione dei piani riguardanti l’offerta formativa;
  • Organizzazione degli ambienti di apprendimento in relazione a inclusione, innovazione digitale e innovazione didattica;
  • Organizzazione del lavoro e gestione del personale scolastico;
  • Valutazione e autovalutazione del personale, dell’apprendimento e dei sistemi scolastici;
  • Elementi di diritto civile, amministrativo e penale, in particolare per ciò che riguarda le obbligazioni giuridiche, le responsabilità tipiche del dirigente scolastico e i delitti contro la Pubblica Amministrazione e in danno di minorenni;
  • Contabilità di Stato;
  • Sistemi educativi del Paesi UE.

Prova orale concorso dirigenti scolastici: in cosa consiste

Per chi avrà superato la prova scritta, saranno tre gli ambiti la cui verifica è deputata alla prova orale. In particolare, la prima parte sarà dedicata agli argomenti della prova scritta e servirà ad appurare la preparazione professionale del candidato.

La seconda parte consisterà nella conoscenza e capacità di utilizzo degli strumenti informatici che più comunemente vengono usati nelle istituzioni scolastiche. Nella terza parte, invece, la prova orale dovrà verificare la conoscenza dell’inglese al livello B2, mediante:

  • la lettura e traduzione di un testo scelto dalla commissione;
  • una conversazione in lingua.

Fra le novità del concorso, tuttavia, c’è anche la possibilità di svolgere la prova orale in videoconferenza.

Concorso dirigenti scolastici: critiche e osservazioni dall’ANP

Una volta pubblicata l’informativa del Ministero dell’Istruzione, non si sono fatti attendere i pareri dell’Associazione Nazionale Presidi. Secondo l’ANP, infatti, la bozza contiene alcune criticità che l’Amministrazione dovrebbe risolvere. In particolare, secondo il sindacato dei dirigenti:

  • curare con attenzione le procedure organizzative, così da minimizzare i ricorsi in particolar modo dove è prevista la prova orale in videoconferenza;
  • organizzare con attenzione la prova preselettiva, soprattutto in relazione alla scelta dei quesiti;
  • scegliere con cura le sedi per lo svolgimento delle prove, potendone garantire la sicurezza anche nel caso di inasprimento della pandemia;
  • aumentare i punteggi relativi alle competenze in inglese e informatica, fino a questo momento con un’incidenza minima sul totale;
  • ripristinare il tirocinio per far sì che i nuovi dirigenti scolastici siano preparati ad affrontare il loro nuovo ruolo.

Farà seguito a queste richieste un documento ufficiale dell’ANP, che sarà indirizzato direttamente al Ministero.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data