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Quarantena a scuola: tutto quello che occorre sapere per una corretta gestione

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Il decreto anti-Covid del 5 gennaio, entrato in vigore con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale l’8 gennaio, viene ora aggiornato da una nota operativa che il Ministero ha diramato alle scuole in queste ore. Il documento contiene le nuove indicazioni per la gestione dei casi di positività, tra cui le regole che si consiglia di applicare, le modalità che il personale scolastico deve seguire e i modi in cui comunicare lo status vaccinale degli studenti. La nota ha il compito di gettare luce sugli interrogativi che sono emersi a partire dalle recenti disposizioni emanate dal Ministero della Salute, con particolare riferimento a quelle più recenti, risalenti al 30 dicembre scorso.

Gestione della positività nella scuola dell’infanzia

In presenza di un solo caso di positività̀ nella sezione o gruppo classe, occorre intraprendere le seguenti misure. I bambini appartenenti alla stessa sezione/gruppo del caso positivo, andranno incontro alla:

  • Sospensione dell’attività didattica per 10 giorni.
  • Quarantena di 10 giorni con test, in uscita, molecolare o antigienico attestante la negatività.

Per il personale scolastico – sia interno che esterno – che abbia svolto attività in presenza nella sezione/gruppo del caso positivo per almeno 4 ore, pur se non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applicano le regole che si adottano comunemente per i contatti stretti ad alto rischio.

Gestione della positività nella scuola primaria

In presenza di un solo caso di positività, vengono applicate le seguenti regole per gli allievi frequentanti la stessa classe del soggetto positivo:

  • Attività didattica in presenza.
  • Monitoraggio dello stato di salute con test antigenico rapido o molecolare da svolgersi non appena informati della presenza di una positività e da ripetersi ogni cinque giorni.
  • In caso di esito negativo si può tornare a scuola. In caso di esito positivo, invece, occorre informare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) e il medico o il pediatra (MMG/PLS) e non è consentito il rientro a scuola sino ad avventa negativizzazione della condizione di contagio.
  • In caso di tampone con esito positivo, il referente scolastico COVID-19 o il dirigente scolastico, verrà̀ informato secondo la procedura adottata localmente per i casi positivi emersi nell’ambiente scolastico tra gli studenti e gli operatori scolastici.

Per il personale scolastico esterno, il quale abbia svolto attività̀ in presenza nella classe del caso positivo per almeno 4 ore, pur se non continuative, nelle 48 ore antecedenti l’insorgenza del caso, si applica la misura sanitaria dell’Auto-sorveglianza. Ad ogni modo, è fatto consiglio di effettuare opportuni test diagnostici.

In presenza di due casi di positività nella classe, invece, verranno applicate le seguenti procedure:

  • Sospensione dell’attività didattica in presenza.
  • Quarantena della durata di 10 giorni con test molecolare o antigienico in uscita.

Per il personale scolastico interno ed esterno che abbia svolto attività didattica in presenza nella classe del soggetto risultato positivo, per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del primo caso, si applicano le regole che comunemente si seguono per i contatti stretti ad alto rischio.

Gestione della positività nelle scuole medie e superiori

In presenza di un solo caso di positività, devono essere adottate le seguenti regole per gli alunni frequentanti la stessa classe del soggetto risultato positivo:

  • Attività didattica in presenza indossando i dispositivi di protezione delle vie respiratorie “FFP2” per almeno 10 giorni.
  • È fatta raccomandazione di tenere sempre e comunque una distanza interpersonale di almeno due metri.
  • Si raccomanda inoltre l’Auto-sorveglianza.

Per quanto concerne il personale scolastico – interno ed esterno – che abbia svolto attività didattica in presenza nella classe del soggetto risultato positivo, per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del primo caso, si consiglia l’Auto-sorveglianza.

In presenza di due casi di positività, le regole da seguire sono diverse a seconda dello stato vaccinale.

  • Per gli alunni che abbiano eseguito l’intero ciclo vaccinale, o che lo abbiano concluso da più̀ di 120 giorni, oppure ancora che siano guariti da più̀ di 120 giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo si prevede la sospensione dell’attività didattica e il ritorno alla Dad per 10 giorni; quarantena di 10 giorni con test molecolare o antigienico negativo in uscita.
  • Per gli alunni che abbiano concluso il ciclo vaccinale primario, o che siano guariti, da meno di 120 giorni e per coloro ai quali sia stata somministrata la dose di richiamo, si stabilisce la possibilità di didattica in presenza con l’obbligo di indossare le mascherine tipo FFP2 per 10 giorni almeno e l’Auto-sorveglianza.

Per il personale scolastico – interno ed esterno – che abbia svolto attività didattica in presenza nella classe del soggetto risultato positivo, per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del primo caso, si applicano le regole per i contatti stretti ad alto rischio.

In presenza di tre casi di positività, per gli allievi che frequentano la stessa classe è disposto:

  • La sospensione dell’attività didattica in presenza e il ripristino della Dad per almeno 10 giorni.
  • Si dovranno applicare le regole previste per i contatti stretti ad alto rischio.

Anche per il personale scolastico tutto è disposto che vengano applicate le modalità per i contatti stretti ad alto rischio qualora abbiano svolto attività̀ in presenza nella classe dei casi positivi per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore antecedenti l’insorgenza del primo caso.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data