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Graduatorie ATA, scuole devono pubblicare supplenze assegnate: ecco dove e con quali modalità. Sentenza

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Il Tar Lazio (Sezione III-bis, Sentenza 29 novembre 2021, n. 12311) ha chiarito che la normativa che istituisce gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni, obbliga le scuole a pubblicare i dati relativi al personale con rapporto di lavoro a tempo determinato nella sezione “Amministrazione Trasparente” del website istituzionale. L’omessa osservanza di tali norme legittima gli interessati all’esercizio dell’“accesso civico”, pur se è decorso il termine di durata dell’obbligo di pubblicazione, pari a 5 anni.

La vicenda

Una collaboratrice scolastica ha chiesto l’annullamento della nota con la quale un Istituto scolastico le aveva negato l’accesso agli atti, dove aveva esposto di essere stata inserita nella III fascia delle graduatorie di istituto ATA, e che con provvedimento successivo le era stato rettificato il punteggio assegnato. Per l’effetto, sosteneva di voler adire il Tar per ottenere il riconoscimento del punteggio negato al fine di richiedere il risarcimento dei danni subiti in conseguenza del provvedimento di rettifica. Pertanto, tramite la richiamata istanza, la ricorrente ha richiesto all’Istituto l’accesso ai sensi della legge n. 241 del 1990 per “conoscere se negli anni scolastici (…) avete attribuito supplenze per la figura del Collaboratore Scolastico con punteggio pari o inferiore a punti 21,85; per la figura di Assistente Amministrativo con punteggio pari o inferiore a punti 17,40. In caso affermativo, chiede anche di conoscere la durata della supplenza e/o incarico a tempo determinato ed il numero di ore del contratto”. L’Amministrazione scolastica resistente ha negato l’accesso ritenendo insussistente l’interesse concreto e attuale dell’istante.

L’obbligo di pubblicazione sul sito

Per il Tar i dati afferenti alla dotazione organica, al personale in servizio, al relativo costo, devono essere pubblicati sul portale. Per l’effetto, il Tar ha ritenuto fondata l’istanza di accesso agli atti formulata dalla collaboratrice scolastica, finalizzata a conoscere il numero di ore attribuite al personale con punteggio pari o inferiore a quello che le sarebbe spettato ove l’amministrazione scolastica non fosse incappata in taluni errori di calcolo del suo punteggio, rettificato in un secondo momento.

I dati conoscibili

Secondo il giudice, l’istante vanta il diritto ad ottenere la copia dei documenti che contengono i dati richiesti, tuttavia depurati ed oscurati delle informazioni non necessarie, o comunque tutelate dalla normativa privacy. Nel caso di specie, tramite l’istanza di accesso, la ricorrente non ha chiesto di conoscere i nominativi dei soggetti ai quali l’Amministrazione ha attribuito le supplenze, né tantomeno di conoscere i documenti con i quali tali supplenze sono state attribuite, bensì di sapere se negli a.s. (…) l’Istituto resistente ha attinto per l’assegnazione di contratti a tempo determinato relativamente alle figure del Collaboratore scolastico e dell’Assistente amministrativo alle graduatorie di III fascia d’istituto, limitatamente alle posizioni con punteggio rispettivamente pari o inferiore a 21,85 e a 17,40, ed in secondo luogo, al fine di quantificare l’eventuale danno subito, di conoscere la durata dei relativi contratti. L’istanza di accesso è stata quindi circoscritta a dati rispetto ai quali non sussistono soggetti controinteressati, ossia di “tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza”.

L’obbligo di pubblicazione

Con riferimento a una parte dei dati richiesti con l’istanza di accesso, il legislatore ne ha previsto la pubblicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 17 del D.,lgs. n. 33 del 2013, realizzando in tal modo già il presupposto bilanciamento tra pubblicità e riservatezza. Tali dati dovevano essere già resi pubblici sul sito istituzionale delle Amministrazioni scolastiche, trattandosi di informazioni la cui accessibilità doveva già essere garantita senza la necessità di alcuna istanza.

Il diritto a ottenere le copie degli atti

Il ricorso è stato accolto, con conseguente accertamento del diritto della ricorrente a conoscere, anche mediante estrazione di copia dei documenti che li contengono, oscurati dei dati non necessari e comunque di eventuali dati personali tutelati dalla normativa in materia di riservatezza, se negli anni scolastici (…) il Liceo (…) ha attribuito supplenze per la figura del Collaboratore Scolastico con punteggio pari o inferiore a punti 21,85, per la figura di Assistente Amministrativo con punteggio pari o inferiore a punti 17,40 e la relativa durata delle supplenze o degli incarichi a tempo determinato, nonché il numero di ore del contratto.

 


 

Fonte: Orizzonte scuola - ATA | pubblicato in data