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PNRR e Scuola digitale 2022-2026: il punto della situazione

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Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, prevede una specifica Missione (M1) dedicata alla “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”. La Componente 1 (M1C1) riguarda la “Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pubblica Amministrazione” ed uno specifico ambito di intervento denominato “Digitalizzazione PA” con risorse pari a oltre 6 miliardi di euro che prevede sette investimenti e tre riforme.

Tra gli investimenti occorre segnalare

  • Investimento 1.2 Abilitazione e facilitazione migrazione ai cloud con risorse pari a 1 miliardo di euro
  • Investimento 1.4 Servizi digitali e cittadinanza digitale con risorse pari a 2,01 miliardi di euro.

Entrambi gli investimenti sono gestiti dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale.

Nell’ambito del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, il Dipartimento per la trasformazione digitale e il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale, Pago PA S.p.A. e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, hanno definito il Programma «Scuola digitale 2022-2026», composto da quattro interventi:
Migrazione al cloud: finalizzato a realizzare la migrazione dei servizi/applicazioni delle Istituzioni scolastiche verso infrastrutture e soluzioni cloud qualificate.
Siti web: finalizzato a migliorare la fruibilità dei servizi digitali offerti a famiglie, alunni e personale scolastico dalle Scuole, migliorando l’accessibilità, la funzionalità e la navigabilità dei siti web, tramite l’adeguamento ad un modello standard.
PagoPA e app IO: finalizzato ad accelerare l’adozione di pagoPA, la piattaforma digitale per i pagamenti verso le Pubbliche Amministrazioni, e di app IO quale principale punto di contatto tra Enti e cittadini per la fruizione dei servizi pubblici digitali.
SPID e CIE: finalizzato a promuovere l’adozione dell’identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d’Identità Elettronica, CIE), consentendo l’accesso ai servizi digitali erogati dalle Istituzioni scolastiche attraverso SPID e CIE.

I primi due interventi vedono le scuole come beneficiari diretti, gli altri due il Ministero dell’Istruzione.

Riguardo ai primi due interventi il Dipartimento per la trasformazione digitale ha emanato due avvisi:

Le scuole devono presentare domanda di ammissione al finanziamento esclusivamente tramite il sito PA digitale 2026, accessibile all’indirizzo https://padigitale2026.gov.it/. Per l’accesso alla Piattaforma è obbligatorio il possesso di una identità digitale dell’utente (SPID, CIE).
La scadenza per l’invio delle candidature per i due avvisi è il 24 giugno 2022. Dalla pubblicazione dell’avviso (27 aprile 2022) in poi sono previste delle finestre temporali di 30 giorni al termine delle quali il Dipartimento provvederà a finanziare le istanze pervenute nel periodo di riferimento.

Avviso migrazione icloud

Riguardo all’avviso “Abilitazione al cloud per le PA locali” occorre ricordare che l’investimento è collegato all’obbligo per la PA di migrare i propri Centri per l’elaborazione delle informazioni (CED) verso ambienti cloud (art. 35 del Decreto Legge 76/20)
Possono presentare la candidatura esclusivamente le Scuole statali sedi di dirigenza dislocate su tutto il territorio nazionale Ogni istituzioni scolastica può presentare una sola domanda di partecipazione.
Non sono ammissibili le proposte presentate da scuole non statali paritarie, non paritarie e straniere.
Sono ammissibili a contributo tutte le attività di assessment, pianificazione della migrazione, esecuzione della migrazione e formazione dei servizi indicati nell’Allegato 2 all’Avviso avviate a decorrere dal 1° febbraio 2020.
Le scuole possono presentare progetti che prevedono la migrazione da un minimo di 3 a un massimo di 23 servizi, nell’ambito di una lista di 32 servizi previsti nell’Allegato 2.
Per ogni servizio che verrà migrato verrà corrisposto un costo unitario di € 553 iva inclusa, con un importo minimo quindi pari a € 1.659 per 3 servizi fino ad un massimo di € 12.719, equivalente a 23 servizi. Il canone del servizio Cloud è incluso all’interno dell’importo. Pertanto le risorse sono sufficienti per finanziare non meno di 3931 candidature

Le domande di partecipazione presentate dalle scuole sono sottoposte, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, alla verifica di ricevibilità e ammissibilità.

Di seguito Cronoprogramma successivo all’ammissibilità al finanziamento

Tempistica

Azione

Entro e non oltre 5 (cinque) giorni dalla notifica dell’ammissibilità al finanziamento

La scuola è tenuta ad inserire il CUP all’interno della Piattaforma per accettare il finanziamento stesso. La richiesta del CUP deve essere effettuata nell’apposito portale “Sistema CUP” del DIPE, in tempo utile per il rispetto del suddetto termine perentorio a pena di non finanziabilità. Per agevolare gli utenti, è disponibile sull’applicativo CUP il template n. 2204006, una procedura guidata e semplificata per la generazione del codice.

Dopo l’inserimento del CUP nella Piattaforma

il Sistema invia una notifica via PEC al Soggetto Attuatore di avvenuto inserimento del CUP stesso e dell’accettazione del finanziamento.

Decorsi i 5 (cinque) giorni per l’accettazione del finanziamento e l’inserimento del CUP

il Dipartimento per la trasformazione digitale approva l’elenco delle domande finanziate ed emette il decreto di finanziamento. Il finanziamento della domanda viene comunicato con una specifica notifica via PEC e tramite avviso sulla Piattaforma

Entro 6 mesi dalla notifica del decreto di finanziamento

La scuola deve attivare il contratto con il fornitore

Entro 18 mesi dalla data di attivazione del contratto con il fornitore

Devono essere concluse tutte le attività indicate

Le domande di erogazione del finanziamento potranno essere inoltrate al Dipartimento dal 15 ottobre 2022.

Alla domanda di erogazione del finanziamento dovranno essere allegati:

  1. il certificato di regolare esecuzione del RUP;
  2. il/i contratto/i con il/i fornitore/i di Cloud Qualificato utilizzato/i come destinazione della migrazione.
  3. l’eventuale check list applicabile compilata secondo le linee guida indicate nell’Allegato 4;

La scuola dovrà dare comunicazione del rilascio in esercizio del singolo servizio tramite la piattaforma compilando i Questionari di Assessment con lo stato “Completato”.

Il Dipartimento per la transizione digitale si avvale di un soggetto terzo per

  1. asseverare la conformità tecnica del progetto realizzato
  2. asseverare il conseguimento degli obiettivi prefissati.

Il Dipartimento ha pubblicato il 25 maggio scorso un elenco di 62 risposte ad altrettante richieste di chiarimenti.

Il Ministero dell’Istruzione con nota 1944 del 30 maggio 2022 ha fornito le seguenti ulteriori informazioni

  • le Istituzioni scolastiche potranno indirizzare eventuali richieste all’Help Desk Amministrativo Contabile tramite il seguente percorso: “SIDI Applicazioni SIDI Gestione Finanziario Contabile Help Desk Amministrativo Contabile Assistenza Richiesta assistenza Scuola digitale 2022-2026”
  • se le criticità riscontrate dalle Istituzioni scolastiche durante la procedura di iscrizione al portale “PA digitale 2026” e di adesione all’avviso di finanziamento fossero di natura tecnica, si precisa che è opportuno, invece, compilare il form di assistenza disponibile su “PA digitale 2026” (https://padigitale2026.gov.it/supporto/assistenza/).
Avviso “Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici”

Possono presentare la candidatura esclusivamente le Scuole secondarie di 1° e 2° grado statali sedi di dirigenza dislocate su tutto il territorio nazionale. Ogni istituzione scolastica può presentare una sola domanda di partecipazione.
Non sono ammissibili le proposte presentate da scuole non statali
paritarie, non paritarie e straniere.
Sono finanziabili tutte le attività necessarie per l’implementazione di un modello standard di siti web destinati alle comunità scolastiche; le attività previste sono: personalizzazione, integrazione CMS e migrazione dei contenuti, secondo modelli e sistemi progettuali comuni indicati nell’Allegato 2 all’Avviso, avviate a decorrere dal 1° febbraio 2020.

L’importo del finanziamento, riconosciuto per il rifacimento del sito web istituzionale, è pari a 7.301 euro Iva inclusa. Pertanto le risorse sono sufficienti per finanziare fino a 6.163 candidature.

Le domande di partecipazione presentate dalle scuole sono sottoposte, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, alla verifica di ricevibilità e ammissibilità.

Di seguito Cronoprogramma successivo all’ammissibilità al finanziamento

Tempistica

Azione

Entro e non oltre 5 (cinque) giorni dalla notifica dell’ammissibilità al finanziamento

La scuola è tenuta ad inserire il CUP all’interno della Piattaforma per accettare il finanziamento stesso. La richiesta del CUP deve essere effettuata nell’apposito portale “Sistema CUP” del DIPE, in tempo utile per il rispetto del suddetto termine perentorio a pena di non finanziabilità. Per agevolare gli utenti, è disponibile sull’applicativo CUP il template n. 2204005, una procedura guidata e semplificata per la generazione del codice

Dopo l’inserimento del CUP nella Piattaforma

il Sistema invia una notifica via PEC al Soggetto Attuatore di avvenuto inserimento del CUP stesso e dell’accettazione del finanziamento.

Decorsi i 5 (cinque) giorni per l’accettazione del finanziamento e l’inserimento del CUP

il Dipartimento per la trasformazione digitale approva l’elenco delle domande finanziate ed emette il decreto di finanziamento. Il finanziamento della domanda viene comunicato con una specifica notifica via PEC e tramite avviso sulla Piattaforma

Entro 6 mesi dalla notifica del decreto di finanziamento

La scuola deve attivare il contratto con il fornitore

Entro 9 mesi dalla data di attivazione del contratto con il fornitore

Devono essere concluse tutte le attività.

Le domande di rimborso potranno essere inoltrate al Dipartimento dal 15 ottobre 2022.

Alla domanda di erogazione del finanziamento dovranno essere allegati

  1. il certificato di regolare esecuzione del RUP
  2. la checklist di conformità di cui all’Allegato 2
  3. l’eventuale checklist applicabile compilata alla luce delle linee guida di cui all’Allegato 4.

Il Dipartimento inoltre si avvale di un soggetto terzo per

  1. asseverare la conformità tecnica del progetto realizzato;
  2. asseverare il conseguimento degli obiettivi prefissati.

 


 

Fonte: FLCGIL - SCUOLA | pubblicato in data