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Covid, nuovo decreto Draghi: niente quarantene da contatto a scuola e stop a vaccino obbligatorio per mezzi pubblici

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Dal 1° aprile, per spostarsi su tram, bus, navi e aerei, non sarà più necessario il super green pass, ma basterà esibire il certificato verde. Questo quanto preannunciato dal premier Mario Draghi, che sta lavorando su un nuovo decreto in arrivo nei prossimi giorni.

Addio super green pass per i mezzi pubblici

Secondo il sottosegretario alla salute Andrea Costa, l’abolizione del super green pass per usufruire dei mezzi pubblici risolve una contraddizione: “Oggi ci sono turisti stranieri che arrivano in Italia grazie al test ma poi non si possono spostare nel nostro Paese con i mezzi pubblici – ha dichiarato – l’unica cosa che possono fare è noleggiare un’auto o prendere il taxi“.

Di conseguenza, la prossima settimana il Governo varerà un decreto che punterà all’allentamento delle misure che sono state messe in atto finora.

Al contempo, si avvicina anche la scadenza dello stato di emergenza, cioè il 31 marzo 2022. Non verrà prorogata, quindi a partire dal mese di aprile le persone potranno gradualmente (e finalmente) tornare alla vita normale, quella pre-pandemia, a meno che la curva dei contagi non subisca ulteriori modifiche.

Le dichiarazioni di Mario Draghi: novità per la scuola

In uno dei suoi ultimi interventi pubblici, il premier Draghi ha dichiarato che il super green pass non sarà più necessario per le attività all’aperto, come fiere, sport, feste e spettacoli, ma che il monitoraggio della situazione pandemica continuerà a essere costante e scrupoloso.

Altre novità riguarderanno anche la scuola: “Con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo – ha spiegato – le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto“. Ma non solo:gli studenti non saranno più obbligati a indossare le mascherine FFP2 e, in generale, scadrà l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto.

Infine, dal mese di aprile non ci sarà più la ripartizione delle zone italiane per colore, che si basava su 3 indicatori principali: la percentuale di posti letto occupati in terapia intensiva, quella relativa ai letti disponibili nei reparti ordinari e l’incidenza settimanale dei nuovi casi di positività su 100mila abitanti.

Cosa cambia dal 31 marzo 2022

Facendo un piccolo riepilogo, i governi Conte e Draghi hanno prorogato lo stato di emergenza per ben 6 volte. L’ultimo ha previsto come scadenza ultima il 31 marzo 2022 e la decisione di Draghi è indubbia: non ci saranno altre proroghe.

A questo proposito,rimane in dubbio la posizione di Francesco Paolo Figliuolo, il commissario per l’emergenza. Secondo l’articolo 122 comma 4 del decreto legge 18/2020, infatti, “il Commissario opera fino alla scadenza dello stato di emergenza” quindi, con la fine dello stato di emergenza, vengono meno anche i poteri straordinari del governo e della protezione civile, come la possibilità di operare in deroga alle leggi vigenti per motivi sanitari.

Inoltre, rimane ancora in sospeso la gestione del lavoro da remoto, che richiede accordi specifici e individuali tra azienda e lavoratore, fatta eccezione per la Pubblica Amministrazione che ha già previsto accordi di questo tipo.

Infine, allo scadere dello stato d’emergenza, la campagna vaccinale passerà in mano alle singole Regioni, il che potrebbe prevedere lo smantellamento degli hub vaccinali e il passaggio di consegna delle somministrazioni a medici di famiglia, pediatri e strutture ospedaliere.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data