Liquidazione: viaggio nell’ultimo step di una procedura negoziale

Premessa


La liquidazione della fattura emessa dall’operatore economico rappresenta l’ultimo step di una procedura negoziale.

Ai fini della liquidazione è necessario seguire i seguenti passi:

  1. emissione verbale di collaudo o certificato di regolare esecuzione;
  2. controlli fiscali e previdenziali;
  3. emissione mandato di pagamento.

La liquidazione della spesa consiste nella determinazione dell’esatto importo dovuto e del soggetto creditore. Tale operazione è effettuata dal DSGA, “previo accertamento, nel caso di acquisto di beni e servizi o di esecuzione di lavori, della regolarità della relativa fornitura o esecuzione, sulla base dei titoli e dei documenti giustificativi comprovanti il diritto dei creditori”.


Il regolamento di contabilità ci ricorda che ogni mandato di pagamento è sempre corredato dei documenti giustificativi relativi alla causale, ovvero dai documenti comprovanti la regolare esecuzione in caso di lavori, forniture e servizi, oltre ovviamente alle relative fatture.

Collaudo e certificato di regolare esecuzione

I contratti pubblici sono soggetti a collaudo per i lavori e a verifica di conformità per i servizi e per le forniture, per certificare che l’oggetto del contratto in termini di prestazioni, obiettivi e caratteristiche tecniche, economiche e qualitative sia stato realizzato ed eseguito nel rispetto delle previsioni e delle pattuizioni contrattuali.


Il Collaudo o la Verifica di Conformità devono essere conclusi entro e non oltre 6 mesi dall’ultimazione dei lavori o delle prestazioni. Nei casi individuati dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, afferenti ad una particolare complessità dell’opera o delle prestazioni da collaudare, tale termine viene elevato fino ad un anno.


Il Certificato di regolare esecuzione è emesso entro e non oltre 3 mesi dalla data di ultimazione delle prestazioni.
All’atto della emissione del certificato di collaudo sorgono importanti obblighi per l’amministrazione:
– svincolo della cauzione definitiva;
– pagamento dell’appalto.

La stazione appaltante ha la facoltà di sostituire il certificato di collaudo o il certificato di verifica di conformità con il certificato di regolare esecuzione per valori inferiori alle soglie comunitarie.

La fase di liquidazione : i controlli


Dopo aver acquisito i documenti che comprovano la regolare esecuzione di una fornitura, l’istituzione scolastica, prima del pagamento deve procedere ai controlli previsti per legge, precisamente il controllo della regolarità contributiva e fiscale.


Il primo controllo si realizza con la richiesta del DURC. Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è il documento con il quale, in modalità telematica e in tempo reale, indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare, si dichiara la regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell’edilizia, di Casse edili.

Il DURC attesta la regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi, nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente.

L’esito positivo della verifica di regolarità genera il Durc online con validità di 120 giorni dalla richiesta. Nel caso in cui al codice fiscale per il quale è richiesta la verifica risulti associato un Durc online in corso di validità, il sistema rinvia allo stesso documento.


Il Durc online può essere utilizzato, entro il periodo di validità, in tutti i procedimenti in cui sia richiesto. Per tutto il medesimo periodo è inibita la possibilità di attivare una nuova interrogazione per lo stesso codice fiscale. Il DURC deve essere rilasciato entro trenta giorni dalla formale e corretta acquisizione della richiesta.

Il silenzio assenso

Nel caso in cui decorrano trenta giorni senza che INPS o INAIL si siano espressi, per il principio del silenzio-assenso, l’impresa viene dichiarata regolare nei confronti degli adempimenti riguardanti l’ente che non si è espresso. Ciò non è valido per le Casse Edili in quanto tali organismi hanno una natura privatistica. Esse, pertanto, hanno comunque l’obbligo di pronunciarsi.


Il DURC non ha effetti liberatori per l’impresa e quindi gli enti potranno comunque procedere al recupero di eventuali somme dovute dall’azienda. Se la procedura non fornisce in tempo reale un esito di regolarità, ciascuno degli enti provvede a trasmettere tramite PEC all’interessato o al soggetto da esso delegato l’invito a regolarizzare entro un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica dell’invito medesimo.


In caso di DURC negativo, la stazione appaltante “trattiene dal certificato di pagamento l’importo corrispondente all’inadempienza per il successivo versamento diretto agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile”.

Il controllo sulla regolarità fiscale si effettua utilizzando il Servizio Verifica Inadempimenti, che è gestito dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione; consente a tutte le Amministrazioni pubbliche di accertare – prima di effettuare il pagamento – se il beneficiario del pagamento sia inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento.


Dal 1° marzo 2018 la verifica opera per tutti i pagamenti superiori a 5.000 euro (prima era 10.000): il nuovo limite operativo è stato introdotto dalla Legge di bilancio 2018.
I soggetti obbligati ad effettuare tale verifica sono le amministrazioni pubbliche*, comprese, quindi, anche le II.SS.

*di cui all’art. 1, comma 2 del Decreto legislativo n. 165/2001,

La fase di liquidazione: lo split payment


Attenzione: per quanto riguarda le fatture in regime di split payment, ai fini della verifica va tenuto conto solo dell’imponibile della fattura, quindi al netto dell’IVA.
Di norma la risposta è immediata con il rilascio dell’esito. Se il fornitore risulta NON INDADEMPIENTE, si può procedere al pagamento della fattura.


Se, viceversa, risulta un inadempimento, A.d.E. deve comunicare:
• l’ammontare del debito del beneficiario inadempiente, comprensivo delle spese esecutive e degli interessi di mora dovuti;
• l’intenzione dell’agente della riscossione competente per territorio di procedere alla notifica dell’ordine di versamento*.
In questo caso l’Ente sospende il pagamento fino alla concorrenza dell’ammontare del debito comunicato per i sessanta giorni successivi a quello della comunicazione**.

Il controllo on line, accedendo alla piattaforma Acquisti in rete, deve essere effettuato nello stesso giorno dell’emissione del mandato di pagamento, quindi contestualmente alla liquidazione.

*di cui all’art.72-bis del D.P.R. 602/1973

**art. 3, comma 4 del D.M. 40/2008

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