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La DSGA dell’I.S.S. “F. Redi” di Paternò tra le eccellenze della Scuola

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Diamo un cordiale benvenuto a Barbara Bagnato Direttore SGA dell’I.S.S. Francesco Redi di Paternò in provincia di Catania

Barbara Bagnato 35 enne, siciliana, giurista. Dopo la maturità classica, si laurea con lode all’Università di giurisprudenza di Catania. Continua gli studi post lauream nella Scuola di specializzazione per le professioni legali all’Università di Roma e, successivamente, si abilita all’esercizio della professione forense. 

La toga sarà il suo vestimento quotidiano fino al 1 settembre 2020, quando varca le mura scolastiche come Direttore SGA, dopo aver vinto il primo concorso indetto dopo 20 anni dall’istituzione del ruolo. 

Piegandosi alla fede e all’amore verso la p.a. al cui vertice è il MI, affronta e supera le prove, di un concorso senza precedenti storici con a bando 75 posti in Sicilia per 11000 partecipanti. 

Si apre dinnanzi a lei la scelta della sede tra un ampio ventaglio di possibilità, essendo molte scuole scoperte. Ma, nella visione del lavoro come una missione di fede e di giustizia e cogliendone l’essenza più profonda, si orienta verso una scuola di periferia, complessa e storicamente disagiata, con svariati e irrisolti pregressi amministrativi e con una identità da ricostruire.

L’ISS Francesco Redi insiste nel territorio di Paternò e in altri due comuni, Belpasso e Biancavilla, tutti in provincia di Catania. Oltre ad attraversare trasversalmente il territorio, il Redi attraversa trasversalmente l’intero panorama dell’istruzione superiore italiana, avendo al proprio interno un Liceo Scientifico, un Istituto Tecnico industriale, due professionali (IPSIA e IPSASR), i corsi triennali regionali per le qualifiche professionali (IeFp), ognuno dei quali offre almeno due diversi indirizzi di studi. Dispone inoltre di un Azienda Agraria e di un’attività di produzione in conto terzi di energia elettrica.

Essere Dsga, nella scuola italiana e a maggior ragione in realtà così complesse, equivale ad essere dei tuttologi, con competenze trasversali che vanno dalla conoscenza puntuale del codice degli appalti pubblici, alla contabilità, alle pratiche di pensionamento, ricostruzioni di carriera, contratti di lavoro, convenzioni, privacy, gestione del personale ed una serie lunga di infinite conoscenze burocratiche e non. 

Davanti alla complessa macchina scuola – prosegue la dottoressa Bagnato – il Dsga è l’unico che conosce il libretto di istruzioni per fare funzionare gli ingranaggi che ne garantiscono il corretto funzionamento, secondo norme precise e puntuali. 

Abbiamo constatato che il Dsga è giurista, economo, commercialista, avvocato, consulente del lavoro, coach e manager allo stesso tempo. Deve essere dotato di grandi capacità relazionali e comunicative, intelligenza emotiva, saggezza operativa, buon senso e sapere tecnico – giuridico.

Le sue conoscenze lo costringono a farsi carico e a gestire la più grossa mole di lavoro, senza però godere né delle gratificazioni sociali né di quelle economiche. Colpa forse delle logiche di reclutamento degli amministrativi o forse dalla stessa natura della scuola che è una pubblica amministrazione assolutamente sui generis.

Il Dsga è un funzionario F1 senza possibilità di carriera. Chi nasce dsga, muore dsga, per intenderci.

Per tale motivo, questo lavoro lo si sceglie per fede. 

I rapporti con le istituzioni locali e con il territorio sono terreni da conquistare. 

Normalmente la scuola si identifica, nei propri rapporti con gli stakeholders, nella persona del rappresentante legale: il Dirigente.

Tuttavia, molti DSGA, per le specifiche competenze di cui sono in possesso, sono sempre più spesso interlocutori preziosi nei rapporti con i vari enti locali e le varie realtà culturali, sociali ed economiche. 

La Dsga Bagnato ha curato, sin dal primo giorno del suo insediamento, questo importante profilo, per innestare il seme di costruttivi dialoghi con le istituzioni, le associazioni e gli altri attori sociali, anche al fine di provare a restituire al Redi dignità e identità e ad elevarlo a soggetto protagonista del territorio. 

Per gli istituti superiori grande importanza rivestono le collaborazioni con le realtà imprenditoriali. 

Quest’anno il Redi ha firmato diversi contratti di apprendistato, che rappresentano un ineccepibile ponte tra scuola e mondo del lavoro più dell’ormai depotenziato istituto dell’ex “alternanza scuola-lavoro.

Concludiamo questa stupenda incursione in un mondo tutto da scoprire con una precisa e puntuale dichiarazione della dottoressa Bagnato: “Sono stati tempi duri, in cui abbiamo agito come medici di pronto soccorso, con turno h24, per la rianimazione di un malato terminale. Adesso il cuore del paziente ha ripreso a battere ed egli respira autonomamente. Ai miei amministrativi, tecnici e collaboratori, ai docenti e al mio dirigente e a quanti condividono con me abnegazione, passione ed entusiasmo, rivolgo un pensiero speciale: continuiamo a dare  un senso  al presente e proiettiamoci fiduciosi ad un futuro migliore. Insieme, possiamo”! 

 


 

Fonte: ANQUAP | pubblicato in data