Categorie
News ANQUAP News RSS

Interrogazione M5S su concorso DSGA

Cerca nel sito

CAMERA – Presentata ieri l’interrogazione a 3-02277 a prima firma dell’On. Villani (M5S, Comm. Affari Sociali) con cui si chiede al Governo di intervenire per dare seguito alla disposizione del Dl Scuola che stabiliva di indire il concorso riservato per i direttori dei servizi generali e amministrativi facenti funzione.

Di seguito, il testo completo dell’interrogazione:

VILLANI, MARTINCIGLIO, MANZO e NAPPI. — Al Ministro dell’istruzione. — Per sapere – premesso che:

   in tutte le istituzioni scolastiche normodimensionate è presente il direttore dei servizi generali e amministrativi, in acronimo Dsga, la figura direttiva più importante e con le maggiori responsabilità dopo il dirigente scolastico;

   le sue attività principali sono di tipo amministrativo, contabile e direttivo: cura l’organizzazione svolgendo funzione di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti al personale Ata posto alle sue dirette dipendenze e ne organizza autonomamente l’attività nell’ambito delle direttive del dirigente scolastico;

   i Dsga possono altresì svolgere incarichi di tutor, di aggiornamento e formazione nei confronti del personale;

   nel corso degli anni, per sopperire alla carenza di tali figure nel mondo della scuola per le mancate immissioni, tali funzioni, in molte scuole italiane, sono state svolte in maniera temporanea dai Dsga facenti funzioni, ovvero personale interno all’istituzione scolastica «prestata» al ruolo, e che ora, dopo anni di maturato servizio, attende di essere stabilizzata in tale ruolo;

   a tal proposito, il decreto-legge n. 126 del 2019 noto come «decreto scuola», tra le altre cose, ha stabilito di indire il concorso riservato per i direttori dei servizi generali e amministrativi facenti funzione che fino ad ora hanno reso operative le amministrazioni scolastiche e che, come previsto dalla legge, devono vedere riconosciuto il proprio impegno;

   purtroppo, la questione del concorso riservato ai facenti funzione di Dsga è di fatto ancora oggi una questione insoluta che, in analogia con situazioni simili che invece hanno trovato uno sbocco positivo, avrebbe dovuto parimenti essere risolta;

   l’antinomia che è venuta a realizzarsi emerge dalla mancata indizione di un concorso appositamente previsto dall’articolo 2, comma 6, del decreto-legge n. 126 del 29 ottobre 2019, ma non ancora bandito, sebbene il disposto normativo ne preveda espressamente l’espletamento;

   pertanto, gli assistenti amministrativi facenti funzione di Dsga con ben 10 anni di servizio all’attivo sia pur senza il titolo specifico, non ricevono ancora quella possibilità di stabilizzazione nella funzione superiore che avrebbero ben diritto di ricoprire, avendo dimostrato e continuando a dimostrare tuttora di saper assolvere con merito;

   tutto ciò, nonostante sia a disposizione un gran numero di posti vacanti, rimasti liberi dopo l’espletamento del concorso ordinario e destinati a rimanere tali ancora a lungo, benché vi sia la necessità di dotare le scuole di figure così importanti per la buona gestione, quale quella dei Dsga, soprattutto in una fase di crisi e in quella della riorganizzazione che necessariamente deve seguire a questo tragicamente lungo periodo di pandemia da COVID-19;

   si continua, purtroppo, a «maltrattare» gli assistenti amministrativi facenti funzione di Dsga dei quali si è avuto indispensabile bisogno nei momenti emergenziali di vacanza dei posti direttivi apicali, quando il concorso per Dsga non era stato bandito e le graduatorie dello stesso non erano state formate:

   quello che l’interrogante giudica un ripetuto atteggiamento «dell’usa e getta» nei confronti di un personale che ha dignitosamente ricoperto il ruolo direttivo non fa onore ad uno Stato di diritto –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di dare seguito a un disposto normativo riguardante il concorso di cui in premessa per il quale sono già state stanziate le risorse necessarie alla sua realizzazione e per il quale sarebbe necessario solo assicurarne l’applicazione, affinché i direttori dei servizi generali e amministrativi facenti funzione con almeno 3 anni di servizio ed i titoli richiesti abbiano il giusto ed agognato riconoscimento.
(3-02277)

 


 

Articolo pubblicato da ANQUAP il