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Immissioni in ruolo ATA: si può rifiutare l’assunzione, ma si deve ripartire dalla terza fascia

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Sono entrate nel vivo le operazioni di immissione in ruolo 2022/23 del personale docente, mentre si attendono i numeri per il personale ATA. Le assunzioni vengono fatte dalle graduatorie ATA 24 mesi, di prima fascia, attualmente in fase di pubblicazione da parte degli Uffici scolastici provinciali. Alcuni lettori, non convinti del ruolo, chiedono se è possibile rifiutare l’assunzione a tempo indeterminato e cosa succede.

La conseguenza del rifiuto alla nomina in ruolo è il depennamento dell’aspirante dalla graduatoria ATA 24 mesi. Così l’articolo 559 del dlgs 297/94:

La nomina in ruolo, ai fini giuridici, ha effetto dall’inizio dell’anno scolastico. La rinuncia alla nomina in ruolo comporta la decadenza dalla graduatoria per la quale la nomina stessa è stata conferita.

Reinserimento in graduatoria

E’ possibile però recuperare reinserendosi in graduatoria, passando dalla terza fascia. Quindi l’aspirante che intende rinunciare al ruolo ma non vuole chiudere definitivamente con il lavoro ATA, può iscriversi alle graduatorie ATA di terza fascia, attendendo il prossimo aggiornamento previsto nel 2024, e poi inserirsi nuovamente in prima fascia. Le graduatorie di prima fascia si aggiornano ogni anno.

Supplenza per altro profilo

C’è infine un’altra possibilità: la supplenza da terza fascia per un profilo diverso rispetto a quello per cui si è inseriti in prima fascia e si è rinunciato al ruolo.

Pertanto, se l’aspirante è inserito anche in terza fascia per un altro profilo e viene convocato per una supplenza, può accettare anche se ha rifiutato la nomina in ruolo.

 


 

Fonte: Orizzonte scuola - ATA | pubblicato in data