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Graduatorie ATA terza fascia, il servizio prestato presso le Asl non è valutabile. Chiarimenti

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In questi giorni le segreterie sono alle prese con la valutazione delle domande di terza fascia ATA. L’Ufficio scolastico di Bari, con la nota 10824 del 10 maggio, fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla valutazione del servizio prestato presso le Asl per le graduatorie ATA di terza fascia. Un punto che talvolta ha creato qualche dubbio fra gli aspiranti ATA.

Il servizio prestato presso le Asl (Azienda sanitaria locale) o le Aso (Aziende sanitarie ospedaliere) può essere valutato come quello prestato alle dipendenze delle amministrazioni statali o Enti locali (0,60 punti all’anno)?

La risposta dell’AT di Bari è no.

I Decreti Legislativi 502/92 e 517/93, approvati in attuazione della legge delega 421/92, hanno modificato profondamente la natura giuridica delle vecchie Usl (Unità sanitarie Locali), la loro “territorializzazione”, le loro competenze in riferimento alla materia socioassistenziale, l’impianto organizzativo, le modalità di finanziamento.  Cioè si è avuta l’ “aziendalizzazione” della sanità. Spiega la nota.

In particolare le Usl, ora Asl, diventano aziende regionali con propria personalità giuridica ed autonomia organizzativa, amministrativa e patrimoniale.

Alla luce di questi approfondimenti l’Ufficio ritiene che il servizio prestato presso le ASL o le ASO (Aziende Sanitarie Ospedaliere), essendo Enti di diritto pubblico, non si configura come servizio prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL.
Il parere, approfondisce ancora la nota, è confortato anche dal confronto con altri Uffici Scolastici Territoriali e USR di altre
regioni.

Tabelle di valutazione

ATA terza fascia, iter pubblicazione graduatorie: i 12 passi dalla valutazione delle domande alle definitive

 


 

Fonte: Orizzonte scuola - ATA | pubblicato in data