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Gestione casi Covid a scuola: domande e risposte. Le linee guida della Regione Lombardia

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Con il passaggio in zona gialla e con la concomitante ripartenza dell’istruzione e formazione in presenza, l’assessorato Istruzione di Regione Lombardia ha preparato un documento che riassume le linee guida per la gestione dei casi di Covid in ambito scolastico. “Abbiamo formulato il documento raccogliendo le più frequenti domande che ci sono state poste da istituzioni scolastiche e formative e dalle famiglie, in modo da rendere più facile l’accesso alle procedure stabilite per le gestione dei casi Covid in ambito scolastico, con l’obiettivo di rendere più sicura la ripartenza delle attività didattiche” ha detto l’assessore Fabrizio Sala.

“Auguro ai nostri studenti una ripartenza in sicurezza e senza interruzioni, in modo che possano concludere questo anno scolastico insieme cogliendo al massimo tutte le opportunità che la scuola può offrire” ha concluso.

Nel documento, in particolare, si precisa che è previsto l’accesso al test (tampone molecolare o antigenico) senza prenotazione, gratuitamente, sia per gli studenti (a partire dalla prima infanzia), sia per il personale scolastico docente e non docente, che presentino sintomi a scuola o fuori dall’ambiente scolastico. Occorre però prima consultare il medico curante, il quale indicherà se effettuare o no il test: occorrerà poi autocertificare di aver avuto un consulto preventivo con il medico.

Di seguito le domande e risposte contenute nelle linee guida:

Quale è la procedura per la gestione dei casi Covid nelle scuole lombarde?

È previsto l’accesso al test (tampone molecolare o antigenico) senza prenotazione, gratuitamente, sia per gli studenti (a partire dalla prima infanzia), sia per il personale scolastico docente e non docente, che presentino sintomi a scuola o fuori dall’ambiente scolastico. Consulta anticipatamente il medico curante, sarà il medico che ti indicherà se effettuare o no il test: dovrai poi autocertificare che hai avuto un consulto preventivo con il medico.

L’elenco dei punti tampone è disponibile sui siti web delle singole ATS (Bergamo, Brescia, Brianza, Città Metropolitana di Milano, Insubria, Montagna, Pavia, Val Padana).

Quali sono i documenti che devo portare per i tamponi?

L’accesso semplificato è possibile solo se si presenta il modulo di autodichiarazione della motivazione, da consegnare in fase di accettazione.

Come posso avere il risultato del tampone?

Basta un click su www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it per accedere alla procedura di consultazione del referto del tampone. Il servizio “Consulta gli Esiti COVID-19” permette di accedere agli esiti dei tamponi, tramite inserimento del codice univoco nazionale (CUN), che identifica in maniera puntuale ogni singolo tampone e che viene inviato tramite SMS al cittadino, entro 72 ore dall’esecuzione del tampone. Per ottenere il referto, è necessario accedere al Fascicolo sanitario con le proprie credenziali o richiederlo alla struttura che ha erogato il tampone.

Cosa devono fare personale scolastico e famiglie di alunni/e in caso di sintomi?

A) Personale scolastico: se presenta sintomi, deve contattare il Medico di Medicina Generale (MMG) nel più breve tempo possibile e poi compilare il Modulo 1 di autocertificazione.

B) Studenti con sintomi a scuola: se presenta sintomi, lo studente/ studentessa viene allontanato dalla classe e accolto in un ambiente dedicato in attesa del ritiro da parte dei genitori, che devono sempre contattare il Pediatra di Libera Scelta (PLS) e chiedere alla scuola di timbrare il modulo di autocertificazione. Se lo studente/studentessa è maggiorenne, preso comunque contatto con il Medico di Medicina Generale (MMG), può allontanarsi autonomamente chiedendo però alla scuola il timbro sul Modulo 3 di autocertificazione per l’accesso al punto tampone.

C) Studenti con sintomi che si presentano a casa: come genitore devi contattare il prima possibile il Pediatra. In caso di indicazione di fare il tampone, devi accompagnare tuo figlio/a al punto tampone con Modulo di autocertificazione. Se lo studente/studentessa è maggiorenne, devono essere presi contatti nel più breve tempo possibile con il Medico di Medicina Generale. In caso di indicazione a effettuare il tampone, tuo figlio/a si reca al punto tampone con il Modulo 3 di autocertificazione.

Quando un caso Covid può essere riammesso in comunità e quindi a scuola?

Con tampone negativo eseguito a partire dal 10° giorno dall’inizio sintomi (o dalla data del tampone positivo se sintomi lievi), dopo 3 giorni di assenza di sintomi (non considerando la perdita di olfatto e/o gusto, che possono avere prolungata persistenza nel tempo). La fine dell’isolamento avviene anche senza tampone negativo dopo 21 giorni di isolamento.

Il PLS o il MMG dopo la conferma di avvenuta guarigione (tampone risultato negativo), rilascia il nulla osta all’ingresso o al rientro in comunità.

Chi sono i contatti stretti di un caso Covid in ambito scolastico?

“Contatti stretti di caso” sono considerati gli studenti dell’intera classe (presenti nelle 48 ore precedenti). Pertanto in presenza di uno o più soggetti risultati positivi nella singola classe, tutti i bambini/studenti sono messi in quarantena.

L’isolamento dei contatti stretti viene disposto da ATS unicamente a seguito di segnalazione di caso accertato COVID-19. I contatti di un caso sospetto (familiari, compagni di classe, ecc.) non devono sottoporsi a isolamento domiciliare fiduciario, ma devono adottare comportamenti prudenti in attesa dell’esito del tampone del caso sospetto.

Perciò gli insegnanti che lavorano anche parzialmente nella classe messa in quarantena effettuano comunque tampone molecolare in via precauzionale e proseguono l’attività lavorativa (anche nel periodo di attesa dell’esito del tampone), a meno di:

• esito positivo del tampone effettuato;
• identificazione di variante nella classe/i di docenza;
• insorgenza di casi secondari tra gli insegnanti;
• insegnante contatto stretto di caso extralavorativo

Quando posso riprendere la vita sociale se sono n contatto stretto di un caso Covid-19 in ambito scolastico?

A) Dopo un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso trascorso senza sintomi, senza la necessità di eseguire il tampone oppure

B) dopo un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo trascorso senza sintomi, e con tampone negativo eseguito a partire dal 10° giorno.

Cosa cambia se il caso Covid-19 in ambito scolastico è una variante di SARS-CoV-2?

Innanzitutto, si precisa che è sempre la ATS che identifica un caso infetto da cosiddetta “variante” di SARS-CoV-2, a seguito di specifico approfondimento di indagini di laboratorio, effettuate in particolari condizioni epidemiologiche. Per quanto riguarda il rientro a Scuola anche di questo caso COVID-19 nulla varia: tampone negativo e attestato del PLS/MMG di rientro sicuro.

Per quanto riguarda i “contatti di caso” con variante:
• si ricercano i contatti del caso fino ai 14 giorni precedenti inizio sintomi o tampone positivo;
• il rientro dei contatti asintomatici avviene dopo 14 giorni con tampone negativo.

Al fine di facilitare l’individuazione dei casi di varianti, fino alla fine dell’anno scolastico tutti i casi positivi di test molecolare effettuati su soggetti under 18 saranno sottoposti a ricerca di variante.

In quali casi sono previste procedure che interessano l’intera istituzione scolastica e formativa?

È sempre ATS a valutare le condizioni epidemiologiche di contesto e a disporre provvedimenti che interessano l’intera scuola. In particolare:

• Nei plessi scolastici dove il 30% delle classi è coinvolto da almeno un caso di Covid, oltre all’attivazione delle procedure di quarantena per i contatti, in base alle caratteristiche del cluster (es. numero di classi e soggetti coinvolti, presenza di varianti, ecc.) ATS valuta la sospensione delle attività in presenza per l’intero plesso scolastico e l’effettuazione di uno screening completo mediante tampone dell’intero plesso.

• Nei plessi scolastici dove il 50% delle classi è coinvolto da almeno un caso di Covid si procede alla sospensione delle attività in presenza per l’intero plesso scolastico e alla quarantena di tutti i soggetti afferenti alla scuola (ossia di tutti i bambini/ studenti compresi quelli delle classi non interessate da casi).
In linea generale, in base alle caratteristiche del cluster, ATS valuta l’effettuazione di uno screening completo mediante tampone dell’intero plesso, che non sostituisce il tampone di fine quarantena a 14 giorni ove previsto (variante).

Regione Lombardia ha adottato delle misure di prevenzione aggiuntive per il contenimento del Coronavirus nell’ambito scolastico?

Con Delibera di Giunta n. 4319 del 15 febbraio 2021, Regione Lombardia ha attivato un Servizio semplificato per la Prenotazione del Tampone Antigenico Covid-19. Il servizio è rivolto agli studenti di età compresa tra i 14 e i 19 anni e al personale scolastico (docente
e non docente) delle Scuole secondarie di secondo grado e per gli Istituti di Formazione Professionale, nello specifico:

• a persone considerate contatti stretti asintomatici di un caso confermato positivo COVID-19 individuato nell’ambiente scolastico 
• a persone che rientrano nella fascia di età 14-19 anni oppure che si autodichiarano personale scolastico, nell’ambito di campagne di testing ripetuto per la scuola, non identificate come contatti stretti.

 


 

Fonte: Tutto Scuola | pubblicato in data