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Formazione in partenza per i dirigenti scolastici neoassunti: cosa cambierà dal prossimo 29 ottobre

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Il prossimo 29 ottobre si avvia il periodo di formazione per quanti dirigenti scolastici da poco assunti. Esso avrà durata di un anno e perdurerà per l’intero 2021-2022, con un procedimento di valutazione finale previsto.

Periodo di prova: in cosa consisterà

La nota 31852 indetta dal Ministero dell’Istruzione il 13 ottobre 2021 indica le “Linee operative per la formazione e la valutazione dei dirigenti scolastici neoassunti a.s. 2021-2022“. Nel resoconto si legge che esso avrà durata di un anno (2021-2022) durante il quale dovrà essere svolto dai dirigenti un servizio effettivo di almeno sei mesi. Il percorso da effettuare, così come delineato dal DM 956/2019, consta di due distinte fasi d’attività:

  • Tutoraggio, accompagnamento e consulenza professionale.
  • Attività formative.

Le attività formative verranno organizzate dagli USR di riferimento generalmente facendo riferimento al grado di istituzione scolastica e per gruppi di dirigenti non superiori a 21. La formazione verterà nella fattispecie su tre aree:

  1. quella dell’ordinamento scolastico (con particolare riguardo al Piano per la formazione dei docenti e al nuovo curricolo di educazione civica di cui alla Legge n.92 del 20/2019);
  2. quella giuridico/amministrativa (tra cui compare l’approfondimento legato ai provvedimenti in merito alla gestione delle istituzioni scolastiche in situazione di emergenza);
  3. quella professionale e formativa (di cui un focus essenziale sarà senz’altro costituito dalle nuove modalità di apprendimento e insegnamento, e dalla “Valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria” come previsto dall’Ordinanza ministeriale n.172 del 4 dicembre 2020).

Al termine dell’iter, il Dirigente scolastico tutor inoltrerà entro il mese di giugno un resoconto dettagliato delle attività svolte e di quelle sostenute dal candidato, con annesso un parere dell’USR. Il Direttore generale dell’USR potrà pertanto procedere alla valutazione del dirigente scolastico e potrà, per tale scopo, servirsi dell’ausilio di altre figure specifiche incaricate quali, ad esempio, dirigenti tecnici, dirigenti amministrativi ed ulteriori dirigenti scolastici. In caso di esito positivo della valutazione, il Direttore conferma il ruolo del Dirigente scolastico.

Al contrario, con l’esito negativo si procede a recidere il contratto – motivando adeguatamente tale provvedimento – e si avvia la procedura di ricollocamento nel ruolo di provenienza per lo stesso.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data