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Firmato a Palazzo Chigi il Patto per la scuola

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Nella giornata di ieri abbiamo sottoscritto a Palazzo Chigi insieme al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il “Patto per la scuola al centro del Paese”. Un atto di ringraziamento rivolto a tutto il personale della scuola che si è sacrificato durante quest’anno di pandemia e un atto doveroso per superare finalmente tutte le polemiche e interpretazioni di media e politica che hanno
caratterizzato questi mesi.

Il Patto indica la Scuola quale “risorsa decisiva per il futuro della comunità nazionale”, “catalizzatore di idee, visioni, progetti e innovazione”, “volano di crescita culturale ed economica” e “luogo di sviluppo delle competenze per una cittadinanza consapevole e partecipativa nel nostro tessuto sociale”. Un processo che dovrà far leva sulla valorizzazione delle persone che la animano, tutta la comunità educante.

Questa per noi è una prima tessera di un mosaico da completare insieme. Sono tanti i nodi ancora da sciogliere – quello del superamento del precariato prima di tutto – e con quest’accordo abbiamo disegnato la cornice nella quale costruiremo il futuro della Scuola.

Una cornice che vede nella Scuola lo strumento essenziale per superare le tante diseguaglianze sociali e culturali e per ridurre la forbice dei persistenti divari territoriali che abbiamo registrato sempre più in questo periodo e che hanno inevitabilmente ampliato il fenomeno dell’abbandono scolastico.

Un quadro, quello sottoscritto, che apre gli spazi per ragionare insieme su tanti profili: reclutamento, stabilizzazione, mobilità, libertà di insegnamento, valorizzazione del personale scolastico tutto, diritto alla formazione, contrattazione, sicurezza, organi collegiali, riduzione alunni per classe.

La Scuola funziona se si parte, come precisato nel Patto, dal chiaro richiamo alla libertà di insegnamento che, tuttavia, non può non essere accompagnata dalla stabilità del corpo docente che ne è quotidiana espressione. Proprio a partire da qui si concentrerà il nostro massimo impegno e la nostra azione sindacale per dare finalmente risposte concrete al mondo dei precari della scuola. Con il medesimo spirito, lavoreremo insieme per accrescere le partecipazioni democratiche all’interno degli istituti attraverso il rafforzamento degli organi collegali, che costituiscono per noi un passaggio fondamentale di questo accordo.

Vogliamo che il Patto costruisca le fondamenta di un nuovo modello culturale per un nuovo progetto di sviluppo del Paese. Siamo convinti che da qui passi un nuovo inizio per dare un futuro solido alla Scuola del nostro Paese. Ci aspetta ora un lavoro importante per dare alla scuola la dignità, la sicurezza e il futuro che merita.

Un impegno condiviso per far sì che il “Patto per la Scuola al centro del Paese” rappresenti solo il primo tassello di un grande mosaico in grado di rilanciare il ruolo sociale e strategico della Scuola pubblica del nostro Paese.

PierPaolo Bombardieri

 

 

Fonte: UIL Scuola | pubblicato in data