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Elezioni RSU in arrivo: tutto ciò che occorre sapere

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L’emergenza sanitaria da Covid, oltre ai tanti disagi che ha comportato allo scomparto scuola, ha pure contribuito a far slittare ulteriormente la data delle elezioni della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU), organo fondamentale nella rappresentanza del personale nelle relazioni sindacali col dirigente scolastico. In attesa delle prossime elezioni, cerchiamo di fare il punto della situazione in merito a tutto ciò che occorre sapere sull’argomento.

Che cos’e’ la RSU?

La Rappresentanza Sindacale Unitaria è l’organo che, congiuntamente ai rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali, interviene nelle istituzioni scolastiche in rappresentanza di tutto il personale scolastico in servizio (docenti, Ata, educatori). Viene eletta in sinergia da tutto il personale scolastico in servizio, sia di ruolo che non.

Come si compone

La RSU esiste in ogni contesto lavorativo, sia pubblico che privato. Nella scuola esso viene costituito da:

  • almeno 3 membri fino a 200 addetti;
  • almeno 6 membri oltre i 200 addetti.

Quando avviene l’elezione?

Le votazioni avvengono in ogni istituzione scolastica in alcune date programmate dal Protocollo del 9 gennaio 2018, nella fattispecie il 17, 18 e 19 aprile. Le sedi e gli orari delle votazioni vengono rese note, da parte della Commissione Elettorale, a tutto il personale, mediante pubblica affissione all’Albo almeno otto giorni prima l’avvio delle stesse.

Chi elegge la RSU a scuola?

La rappresentativa sindacale si forma tramite elezioni e prevede la partecipazione al voto di almeno la metà +1 degli elettori. Se tale soglia non viene raggiunta, viene fissato un ulteriore incontro elettorale entro 30 giorni con le medesime liste di candidati. In caso di nuovo mancato raggiungimento di quorum, la RSU non si costituisce e occorre indire nuove elezioni.

Come avviene l’elezione?

Al momento della seduta elettorale a ciascun elettore viene consegnata la scheda con la quale esprimere la propria preferenza tra le liste indicate. Le modalità di votazione variano a seconda del numero di addetti dell’istituzione scolastica: nelle scuole fino a 200 addetti – che eleggono una RSU di almeno tre componenti – per ciascuna lista vengono riportati anche i nominativi dei singoli candidati. Dunque oltre a votare la lista, si può pure esprimere la propria preferenza per un candidato in particolare (se si vota un candidato della lista scelta, il voto va alla lista; in caso contrario si annulla).

Negli istituti scolastici con più di 200 addetti, si elegge come nel caso appena illustrato: a mutare è solo il fatto che le preferenze esprimibili sono due, sempre individuate nell’ambito della lista votata.

Elezione della lista e del candidato

Una volta terminate le elezioni, con lo spoglio si procede ad assegnare – mediante sistema proporzionale – il numero di seggi spettanti alle singole liste. Successivamente si prendono in esame i voti di preferenza espressi per i candidati. Risulta vincitrice la lista (e non il candidato) che complessivamente abbia riportato più voti.

Compiti e durata

La RSU composta ha una durata limitata nel tempo: rimane in fatti in carica per tre anni, al termine dei quali decade automaticamente e vengono indette le elezioni per la formazione di una nuova.

​Coloro che sono eletti membri dell’RSU, non sono funzionari del sindacato ma lavoratori in rappresentanza di altri lavoratori. Pertanto hanno diritto a:

  • indire l’assemblea sindacale della propria istituzione scolastica.
  • Utilizzare un proprio albo sindacale, differente da quello dei sindacati.
  • utilizzare i sistemi informatici della scuola e le apparecchiature.
  • Richiedere ed utilizzare un locale scolastico per le proprie attività.
  • Utilizzare permessi sindacali.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data