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Draghi: la priorità è per la scuola in presenza, DaD per l’emergenza

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Ecco le risposte date dal presidente Draghi alle domande sulla scuola rivoltegli dai giornalisti nella conferenza stampa svoltasi questa sera. “Il governo ha la priorità che la scuola stia aperta in presenza e basta soltanto vedere quali sono stati gli effetti della dad sulla diseguaglianza tra studenti, lo scorso anno, per convincersi che questo tipo di didattica, che può essere necessaria probabilmente in caso di emergenze drammatiche, provoca delle disuguaglianze: tra i giovani che stanno più tempo in dad e quelli che ci stanno meno, tra nord e sud, diseguaglianze che si riflettono poi su tutto il futuro della loro vita lavorativa. Ormai esistono stime anche sulla perdita di reddito in una vita lavorativa di chi è stato costretto ad avere un livello di istruzione inferiore. Quindi questa è la base delle decisioni prese dal governo”.  Poi, ha aggiunto Draghi, ” ci sono anche considerazioni di ordine pratico: insomma ai ragazzi e alle ragazze si chiede di stare a casa, di non andare a scuola, e poi la sera vanno in pizzeria e fanno sport tutto il pomeriggio. Non ha senso chiudere la scuola prima di aver chiuso tutto il resto. Ma se chiudiamo tutto torniamo all’anno scorso, e non ci sono i motivi per farlo perché la situazione è molto diversa, essenzialmente grazie alla vaccinazione. Probabilmente ci sarà un aumento delle classi che andranno in dad nelle prossime settimane, ma quello che bisogna respingere è un ricorso generalizzato alla didattica a distanza”.

 


 

Fonte: Tutto Scuola | pubblicato in data