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Domande pensioni docenti e ATA: FLC CGIL chiede una proroga

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In un nostro precedente articolo abbiamo affrontato la questione della cessazione del servizio per docenti e personale ATA indicando come termine ultimo per presentare la domanda di pensionamento il 31 ottobre 2021, tuttavia la FLC CGIL ha chiesto una proroga di tale termine.

Richiesta proroga al 30 novembre

Con una richiesta formale inviata al Ministero dell’Istruzione, il sindacato esorta “quelli di viale Trastevere” a prorogare i termini di presentazione delle domande di pensionamento al 30 novembre 2021, di seguito il testo che ha come oggetto “Richiesta proroga termine ultimo per la presentazione delle domande di cessazione del personale scolastico“:
Con riferimento al D.M. 294 e alla Nota 30142 del 1 ottobre 2021 con i quali viene fissata al 31 Ottobre 2021 la scadenza per la presentazione, da parte del personale del comparto scuola (esclusi i dirigenti scolastici), delle domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio e delle istanze di permanenza in servizio, la scrivente Organizzazione Sindacale, visti i tempi strettissimi e notevolmente anticipati rispetto al passato, considerata l’importanza di una scelta che richiede ponderazione e la complessità delle procedure, CHIEDE di prorogare il termine per la presentazione delle domande stesse almeno al 30 novembre 2021.
La richiesta è datata 15 ottobre 2021 ed i destinatari sono:

  • il Dott. Stefano Versari, Capo Dipartimento per il Sistema educativo di Istruzione e Formazione;
  • il Dott. Filippo Serra, Direttore Generale per il Personale scolastico Ministero Istruzione.

Le motivazioni della richiesta

In primo luogo, secondo FLC CGIL, la necessità di anticipare i termini per prevenire eventuali lungaggini e rallentamenti nelle tempistiche non giustifica l’anticipo di 11 mesi del termine di presentazione della domanda rispetto alla data di cessazione. Il sindacato definisce tale termine “inaccettabile” perchè in tale intervallo, le condizioni familiari e di salute, nonchè quelle personali, che si rivelano determinati sulle scelte delle lavoratrici e dei lavoratori, possono cambiare e modificarsi completamente.

Inoltre, il sindacato ha preso in considerazione la difficoltà che avranno le strutture territoriali nel rispondere in tempi tanto stretti al bisogno di assistenza e consulenza del personale scolastico

A motivare la richiesta è anche la mancanza di “riferimenti ai requisiti per lavoratrici e lavoratori che si trovano nel sistema contributivo puro“, in termini di età anagrafica e di entità dell’assegno pensionistico.

Infine, la FLC CGIL sostiene che i termini sull’utilizzo dell’applicativo “passweb” siano troppo “perentori” e che vadano rivisti perchè richiedono alle scuole di farsi carico di oneri impropri.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data