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DL Sostegni bis: misure per la scuola inadeguate e “fuori” dal Patto appena sottoscritto

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Il 25 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n73/2021 (detto Sostegni bis), deliberato dal Consiglio dei Ministri ed incardinato nell’agenda dei lavori del Parlamento (prima alla Camera, quindi al Senato).

All’interno testo di legge due sono gli articoli (58 e 59) che trattano nello specifico delle misure urgenti per la Scuola.

In particolare, nell’articolo 58, sono contenuti i seguenti provvedimenti:

  •  emanazione da parte del ministero dell’Istruzione (MI) di ordinanze per l’avvio dell’a.s. 2021/22 senza oneri aggiuntivi per le casse dello Stato
  •  adattamento del calendario scolastico d’intesa con Conferenza Stato-Regioni
  •  adattamento del calendario delle immissioni in ruolo, della modalità delle assegnazioni provvisorie/utilizzazioni e delle nomine a tempo determinato per consentire a tutto il personale di essere già nelle scuole il 1 settembre 2021;
  • attività di rafforzamento degli apprendimenti dal 1 settembre, senza oneri aggiuntivi, dunque come attività ordinaria;
  • attivazione della didattica a distanza per studenti fragili (patologie gravi-immunodepressi);
  •  abrogazione per l’a.s. 2021/22 delle immissioni in ruolo da call veloce per i docenti e per i DSGA ;
  •  proroga della componente elettiva del CSPI al 31 agosto 2022, ma anche il termine dei 7 gg per la definizione di pareri richiesti dal MI;
  •  intervento sul vincolo quinquennale che diventa triennale, ma estendendo per legge il vincolo di permanenza nella provincia per un triennio a tutto il personale trasferito “in qualunque sede della provincia richiesta”
  •  proroga al 1 settembre 2021 del termine per l’espletamento del bando assunzionale del personale ex LSU
  •  proroga al 31 dicembre 2021 dell’utilizzo dei fondi stanziati con il DL Rilancio e DL Agosto (DL104/2020) per edilizia scolastica. Tali fondi sono aumentati di ulteriori 70 mln per il 2021
  •  istituzione del “Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per l’anno scolastico 2021/2022”, finalizzato all’acquisto di beni e servizi, di 350 mln per le istituzioni scolastiche statali e di 50 milioni per le scuole primarie e secondarie paritarie.
  •  possibilità di deroga al monte ore minimo previsto per IeFP, IFTS, ITS per l’a.s. 2020/21 ai fini della validità dell’anno scolastico/formazione
  • proroga degli incarichi temporanei nelle scuole dell’infanzia paritarie anche per l’a.s. 2021/22
  • accorpamento del primo e secondo ciclo di istruzione della Scuola europea di Brindisi in un’unica istituzione scolastica
  •  abrogazione del concorso per dirigenti tecnici con funzione ispettiva

L’articolo 59 invece ridisegna il sistema di reclutamento dei docenti:

Assunzioni da GPS per il 2021/22: in coda alle graduatorie vigenti i posti residui delle immissioni in ruolo possono essere attribuiti a docenti iscritti nella 1 fascia GPS e negli elenchi aggiuntivi che abbiano 3 anni di servizio nelle scuole statali, negli ultimi 10 anni.

Modifiche ai concorsi ordinari: le prove scritte previste nei bandi saranno sostituite da un’unica prova scritta con quesiti a risposta multipla. La formazione delle graduatorie avverrà nei limiti dei posti messi a concorso. I bandi dei 2 ordinari già previsti saranno modificati senza riaprire i termini per la partecipazione. Inoltre è previsto che chi non supera il concorso non potrà partecipare al concorso successivo per la medesima tipologia di posto/classe di concorso.

Concorso discipline STEM: Ci sarà un concorso specifico per le classi A20, A26, A27, A28, A41 (per oltre 6.000 posti) che si svolgerà con una prova scritta con 50 quesiti a risposta multipla; la prova orale e la formazione della graduatoria entro il 31 agosto 2021. I candidati già iscritti al concorso ordinario che concorrono per questa procedura potranno partecipare comunque al concorso ordinario.

Idonei concorso straordinario: potranno entrare nelle graduatorie che danno accesso al ruolo

Percentuali di assunzioni concorsi 2018: assegnate ai concorsi 2018 (quello degli abilitati della secondaria e lo straordinario primaria e infanzia) il 100% dei posti residui per le assunzioni 2021/22 dopo le assunzioni dalle GM 2016.

 Un primo commento

Si tratta di interventi in grandissima parte inadeguati.

Sicuramente i provvedimenti più gravi sono quelli lesivi dell’autonomia contrattuale: non si comprende ad esempio l’invasione normativa in una materia prettamente contrattuale come la mobilità; bisogna invece andare nella direzione opposta, cioè cancellare ogni invasione di campo sulle materie contrattuali, rimettendo l’intera discussione -come previsto anche dal Patto per la Scuola- al tavolo della contrattazione. Vale per i docenti neoimmessi in ruolo, vale anche per il personale DSGA.

Contraddittoria con i precedenti atti appena emanati dallo stesso Ministero risulta la previsione di attività di recupero intese come attività ordinaria da non remunerare, replicando le misure dello scorso anno su PIA e PAI e in palese contrasto con quanto definito dal Piano Estate 2021 che demanda alla capacità ed alla responsabilità progettuale delle scuole ogni intervento in materia didattica.

Sul fronte dei precari e del reclutamento le misure previste sono parziali e richiedono delle modifiche importanti, a partire dalla cancellazione del requisito dei tre anni di servizio per le assunzioni dalla prima fascia fino all’inserimento della seconda fascia GPS per realizzare le assunzioni stesse. Sul concorso ordinario non è condivisibile la misura che vieta di ritentare il successivo concorso in caso di bocciatura, così come è discutibile la differenziazione tra discipline STEM e altre. Condivisibile l’intervento sugli idonei del concorso straordinario e sulle quote di assunzioni destinate ai concorsi 2018 (quello della secondaria e lo straordinario primarie  e infanzia). Inoltre:

  • Non si accenna alle proroghe dell’organico straordinario (cosiddetto Covid) che ha scadenza di contratto al termine delle lezioni
  • Non si riprende la discussione per le procedure semplificate per il concorso del personale assistente amministrativo facente funzione DSGA

Il testo è, dunque, lacunoso ed insoddisfacente e per questo la FLC CGIL predisporrà nelle prossime ore degli interventi emendativi da consegnare alla discussione in Parlamento per far sì che i provvedimenti enunciati nel DL Sostegni bis non solo siano effettivamente allineati e coerenti con il “Patto per la Scuola”, ma soprattutto siano rispettosi delle prerogative sindacali, evitando interventi non necessari di manomissione dei contratti nazionali.

Per sostenere le nostre rivendicazioni la FLC CGIL attiverà la mobilitazione dei lavoratori

Si impone, peraltro, a questo punto una convocazione immediata dei tavoli tematici previsti dal Patto del 20 maggio al fine di verificare la coerenza del Ministero fra il sottoscritto e l’agito. A breve predisporremo una scheda analitica di lettura.

 


 

Fonte: FLCGIL - SCUOLA | pubblicato in data