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Decreto sostegni: le misure per scuola, università, ricerca e AFAM. Assenze per vaccinazioni senza trattenute

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Il Decreto Legge sostegni, fra le altre misure, prevede specifici interventi riguardanti la scuola. In modo particolare sono questi sono i temi e gli articoli che si occupano della scuola.

Sono prorogate ed estese le tutele ai lavoratori in condizione di fragilità per rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di  disabilità con connotazione di gravità legge 104 articolo 3 c.3.
La misura che consentiva loro la prestazione lavorativa in modalità agile ha avuto termine il 28 febbraio; la norma contenuta nel decreto vede la proroga di questa disposizione dal 1 marzo al 30 giugno ma anche, e soprattutto, la possibilità di beneficiare di periodi di assenza con equiparazione al ricovero ospedaliero ed esclusione del periodo di comporto.
Per garantire la sostituzione del personale docente e ATA sono stanziati ulteriori 103,1 milioni di euro in aggiunta ai 53,9 della Legge di bilancio per l’anno 2021.

Misure per favorire l’attività didattica (articolo 31)

Vengono stanziati 150 milioni che incrementano il fondo di funzionamento delle scuole per consentire di far fronte principalmente alle esigenze sanitarie – ancora dispositivi e materiali per la sicurezza e l’igiene personale e degli ambienti – e anche per interventi di supporto agli alunni e in modo particolare agi alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con bisogni educativi speciali. Si tratta mediamente di 18 mila euro a scuola che si aggiungono alle risorse già stanziate, e spese, con il decreto Rilancio.

Assenze giustificate e senza trattenute per la vaccinazione (articolo 31, c. 5)

Il personale scolastico che si assenta dal servizio per sottoporsi a vaccinazione non subisce nessuna trattenuta, né decurtazione del trattamento economico. Una misura particolarmente caldeggiata dalla CGIL e dalla FLC CGIL.

Potenziamento offerta formativa e recupero didattico (articolo 31, c.6)

Vengono stanziati 150 milioni di euro, mediamente sempre 18 mila euro a scuola – che vanno ad incrementare il fondo legge 440/97. Le scuole potranno utilizzare queste risorse a partire dalla fine delle lezioni fino al 31 dicembre 2021. Potranno anche avvalersi di enti del terzo settore e imprese sociali.

Sostegno alla didattica digitale nelle regioni del Mezzogiorno (articolo 32)

Vengono stanziati 35 milioni di euro per le Regioni del Sud allo scopo di acquistare dispositivi e strumenti digitali individuali e per lo sviluppo di ambienti funzionali alla didattica digitale integrata.

I provvedimenti sopra riportati sono in continuità con quelli precedentemente assunti. Va sottolineata la positività della scelta di distribuire le risorse secondo i parametri oggettivi del funzionamento affidando alle scuole la modalità e la tempistica del potenziamento dell’offerta formativa e delle attività di recupero che potranno partire dalla fine delle lezioni e concludersi entro il 31 dicembre del 2021.
Mancano tuttavia delle misure importanti che la FLC CGIL proporrà vengano inserite in sede di conversione del decreto. Innanzitutto la retroattività della misura di assenza di trattenute per tutto il personale che non ha prestato servizio in coincidenza con la vaccinazione contro il COVID-19.
Ma ancora la necessità di procedere, in quanto provvedimenti certamente connessi con la fase straordinaria di lotta contro il Covid, alla proroga dei contratti a tempo determinato stipulati a sostegno della didattica, alla semplificazione delle procedure di reclutamento al fine di dotare fin dal 1 settembre le scuole degli insegnanti necessari alla ripartenza piena dell’anno scolastico, allo sblocco della mobilità superando l’obbligo di permanenza per cinque anni nella prima sede di assegnazione dopo l’assunzione in ruolo.

Il fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’università, delle istituzioni di alta formazione artistica e musicale e coreutica e degli enti di ricerca, istituito nel 2020 con il decreto legge Cura Italia, passa per il 2021 da 34,5 milioni di euro a 113 milioni (1 milione in più rispetto al 2020). L’incremento è specificatamente finalizzato all’acquisto di dispositivi digitali per gli studenti o per piattaforme digitali e per interventi di ammodernamento delle infrastrutture per lo svolgimento delle attività di ricerca o didattica. Si tratta di un intervento condivisibile ma largamente insufficiente per fronteggiare l’emergenza in corso. In più le risorse impiegate sono di fatto una partita di giro in quanto sono provenienti dal “Fondo per l’Agenzia nazionale per la ricerca – ANR” che viene corrispondentemente ridotto di 78,5 milioni di euro.

 


 

Fonte: FLCGIL - SCUOLA | pubblicato in data