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Covid e scuola, come procedere in presenza di casi positivi: guida alla DDI

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L’arrivo e il perdurare della pandemia da Covid-19 hanno costretto, come ben si sa, a introdurre provvedimenti normativi speciali con il fine di limitare la diffusione del contagio, soprattutto nelle scuole. Tra le varie soluzioni rientra la DAD (didattica a distanza) su tutto il territorio nazionale che, seppur criticata e sottovalutata, si sta tuttora rivelando estremamente utile per tutte quelle scuole nelle quali le autorità sanitarie o comunali hanno previsto la quarantena in presenza di cadi positivi in classi, plessi o interi istituti.

Piano scolastico per DDI: cos’è, in cosa consiste e quando attivarlo

Il Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI) è il frutto dell’esperienza maturata dalle scuole italiane durante questi ultimi due anni di pandemia che, soprattutto durante la seconda parte dell’anno scolastico 2019/20, ha portato alla sospensione delle lezioni in presenza e all’attivazione della cosiddetta DAD.

A stabilirlo è stato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020, al quale sono sono seguite ulteriori disposizioni operative contenute nella Nota prot. 388 del 17 marzo 2020. Nello specifico, il D.L. 8 aprile 2020 n. 22, il D.L. 19 maggio 2020 n. 34 e D.M.I. 26 giugno n. 39 e “Le Linee Guida” (Allegato A al D.M. 26 giugno n. 39) hanno suggerito le successive indicazioni, decisamente più dettagliate, per la pianificazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata DDI, redatto in conformità alle Linee guida sulla Didattica digitale integrata, emanate con Decreto Ministeriale 7 agosto 2020 n. 89 contenente norme su “Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata, di cui al Decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020, n. 39”.

In base a quanto affermato dal Comitato Tecnico Scientifico nel verbale 34 del 12 luglio 2021, il DL 111/2021 ha stabilito che le attività scolastiche di debbano svolgere in presenza, in modo da non solo garantire il ruolo di comunità alla scuola, ma anche per proteggere l’aspetto sociale, psicologico e affettivo di ogni singolo studente.

Nel caso in cui i contagi aumentino,le autorità locali possono non chiudere le scuole e limitarsi a sospendere le lezioni in presenza, quindi. In presenza di gravi situazioni sanitarie, le stesse autorità possono anche derogare la norma per alcuni territori o singoli istituti.

Al contempo, le autorità sanitarie possono disporre isolamenti e/o quarantene per singoli studenti o interi gruppi. In questi casi, se non fosse possibile ricorrere alle attività a distanza, si potrebbe rimediare sulle forme di didattica digitale integrata.

Perché è stato previsto il Piano scolastico per DDI

L’introduzione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata è stata richiesta dalle scuole, in modo da trovarsi pronte e avere un piano da attuare in caso di sospensione delle attività didattiche in presenza per via di condizioni sanitarie avverse.

Il Piano è già stato adottato dagli istituti nell’anno scolastico 2020/21 per sostituire la vecchia DAD con la DDI, cioè didattica digitale integrata, che sfrutta i supporti tecnologici per stimolare l’apprendimento e migliorare lo sviluppo cognitivo.

A questo proposito, ogni docente ha il compito di dar vita ad ambienti e spazi educativi in grado di:

  • incentivare l’apprendimento collaborativo;
  • spingere all’esplorazione e alla scoperta;
  • incrementare la motivazione degli studenti;
  • prevedere interventi commisurati ad alunni con DSA e BES;
  • valorizzare le conoscenze e le esperienze degli alunni.

In poche parole, la DDI sostituisce la didattica svolta in aula in didattica a distanza nelle situazioni di emergenza che ostacolano l’accesso fisico alle strutture scolastiche.

Cosa fare in caso di DAD

Il Piano DDI è finalizzato alla promozione di:

  • un’offerta formativa omogenea;
  • attività mirate allo sviluppo delle capacità digitali degli studenti;
  • potenziamento degli strumenti didattici, necessari per migliorare la formazione e l’innovazione degli istituti scolastici;
  • maggiore attenzione da parte degli alunni più fragili;
  • un’informazione puntuale, sempre nel rispetto della privacy.

Gli strumenti dei quali si avvale la DAD sono generalmente:

  • il registro elettronico;
  • G-Suite for Education che, tramite apposito account, consente l’accesso alle e-mail e alle app predisposte alla didattica.

A questi due strumenti principali si affianca una lunga serie di estensioni quali:

  • Equatio: software, che migliora la scrittura dei simboli matematici;
  • Read &Write: software di alfabetizzazione amichevole per supportare gli alunni in lettura, scrittura e ricerca;
  • Nearpod: estensione di Google Slides gratuita per creare lezioni multimediali interattive;
  • Screencastify: estensione gratuita per registrare lo schermo del computer e la propria voce;
  • Edpuzzle: piattaforma che permette di inserire domande aperte o a scelta multipla autocorrettive all’interno di un qualsiasi video, rendendolo quindi interattivo;
  • Kahoot: creazione e condivisione di quiz interattivi che sfruttano i dispositivi degli alunni o quelli della scuola in un’ottica di gamification;
  • Canva: creazione e condivisione di infografiche, immagini e poster digitali;
  • Book Creator: strumento semplice per creare fantastici libri digitali.

Obiettivi e strategie della DAD

In base alle caratteristiche elencate finora,la DAD può essere definita come l’unica soluzione in grado di mantenere un contatto continuo e diretto con gli studenti e le loro famiglie, con l’obiettivo di salvaguardare le relazioni educative, preservare la socialità e il senso di appartenenza a un gruppo/una comunità, continuare a garantire il diritto all’istruzione.

La DAD, inoltre, consente di prestare più attenzione all’ascolto e di lavorare su concetti base come “relazioni” e “vicinanza” in senso emozionale, cercando il più possibile di motivare gli studenti e trasmettere loro fiducia e sostegno nonostante la distanza.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data