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Cosa prevede il PNRR scuola: lotta alla dispersione, competenze stem, scuola digitale e riforma degli istituti tecnici superiori

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Il PNRR, il “Piano Nazionale Ripresa e Resilienza” è uno strumento fondamentale per la ripresa economica e sociale del paese dopo le difficoltà della pandemia.

Parte degli interventi sono mirati ovviamente al mondo della scuola, settore fondamentale nell’economia del paese. Già disposti i bandi da 5,2 miliardi di euro, dedicati a mense scolastiche, palestre, costruzioni di asili nido e messa in sicurezza dei locali scolastici. Di seguito le prossime tappe

Valorizzare gli istituti tecnici superiori. La riforma

Stando a quanto rivelato dal Sole 24 ore, sarebbero pronti gli altri interventi previsti dal programma del PNRR, a partire dalla riforma degli istituti tecnici superiori, che a detta del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi devono essere molto più valorizzati rispetto ad adesso.

La riforma sarà attuata grazie alla spesa di fondi europei pari a 1,5 miliardi di euro, con una prima tranche da 300/400 milioni già in arrivo entro giugno.

Queste cifre serviranno a migliorare i laboratori grazie all’acquisto di tecnologie 4.0 e ad aumentare i corsi. In arrivo anche il sistema per il monitoraggio e la governance nazionale degli istituti: le modalità di realizzazione dovrebbero essere rese note intorno al mese di settembre.

Lotta alla dispersione scolastica

Ridurre la dispersione scolastica rientra sicuramente tra le priorità del governo. Un fenomeno che danneggia gravemente non solo il mondo della scuola, ma tutta la società del paese, che rischia di trovarsi arretrato culturalmente e professionalmente.

È prevista l’istituzione e il potenziamento di servizi utili quali corsi di formazione e interventi di mentoring e tutoraggio dedicati agli studenti più a rischio o che hanno già abbandonato la scuola.

Sarà realizzato un sistema digitale per coadiuvare le scuole di primo e secondo grado nei suddetti interventi. Allo stesso tempo si dedicherà attenzione al potenziamento della didattica per gli studenti con bisogni educativi speciali (Bes).

Stem e competenze digitali: verso la scuola 4.0

Si procede inoltre a migliorare la competenza digitale nelle scuole, procedendo spediti verso il modello della “Scuola 4.0”.

Un’innovazione che passa dall’ammodernamento delle classi, con centomila di esse pronte a diventare spazi moderni con laboratori, intelligenza artificiale e ambiti di studio innovativi quali cybersicurezza, big data e realtà aumentata.

Particolare attenzione sarà anche rivolta alla tematica del rispetto dell’ambiente nell’ambito della transizione digitale.

Un progetto per scuole più moderne che passa necessariamente dal potenziamento delle competenze Stem e della formazione digitale, con l’istituzione di appositi poli dislocati nelle varie scuole del territorio.

Si ipotizza inoltre l’attivazione di un’offerta comprendente circa 20.000 corsi di formazione che abbracceranno tutte le discipline scolastiche, insieme ad una piattaforma per l’educazione digitale dedicata a docenti, studenti e famiglie. L’obiettivo finale è la formazione di circa 650mila unità specializzato, tra docenti e restante personale scolastico.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data