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Contrattazione integrativa d’istituto: nuove funzionalità SIDI

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Con nota 7586 del 25/02/2022 il MI ha informato che a decorrere dal giorno 28 febbraio 2022 saranno messe a disposizione all’interno del SIDI, apposite funzionalità per la gestione della contrattazione integrativa d’istituto.

Tali funzionalità, implementate all’interno del BIS, saranno accessibili al seguente percorso: Applicazioni SIDI → Gestione Finanziario-Contabile → Bilancio Integrato Scuole → tab “POS”.

Le istituzioni scolastiche che non utilizzano BIS per la gestione della contabilità potranno accedere all’area suindicata ed utilizzare le funzioni dedicate alla contrattazione integrativa d’istituto.

Cosa riguarda

La contrattazione collettiva integrativa è attualmente disciplinata, in via generale, dall’art. 40 del D.Lgs. n. 165/2001, mentre, per quanto riguarda le amministrazioni del comparto istruzione e ricerca, dall’art. 7 del CCNL relativo al personale del suddetto comparto per il triennio 2016-2018, ai sensi del quale la contrattazione medesima è finalizzata alla stipulazione di contratti:

  • (i) che obbligano reciprocamente le parti;
  • (ii) di durata triennale – sebbene i criteri di ripartizione delle risorse tra le diverse modalità di utilizzo possono essere negoziati con cadenza annuale;
  • (iii) riferiti a tutte le materie indicate nelle specifiche sezioni.

Con particolare riferimento alle istituzioni scolastiche, la contrattazione si pone l’obiettivo di incrementare la qualità dell’offerta formativa, sostenendo i processi di innovazione in atto, anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte e si svolge, a livello di istituzione scolastica, tra il Dirigente Scolastico e la RSU e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, che costituiscono la parte sindacale.

A titolo esemplificativo, sono oggetto di contrattazione integrativa d’istituto le seguenti materie:

  • i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto;
  • i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola-lavoro e delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale. Sono oggetto di apposita contrattazione d’istituto tutte le competenze accessorie da corrispondere al personale scolastico, a prescindere dalla fonte di finanziamento (risorse stanziate sui POS ovvero assegnazioni sui conti di tesoreria delle istituzioni scolastiche). Pertanto, devono essere oggetto di contrattazione anche le risorse che transitano sui bilanci scolastici, destinate a remunerare attività del personale;
  • i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, compresi quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell’art. 1, comma 127, della legge n. 107/2015 e ss.mm.ii.;
  • i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché la determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge n. 146/1990;
  • i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare;
  • i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle finalità definiti a livello nazionale con il Piano nazionale di formazione dei docenti;
  • i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);
  • i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di informatizzazione inerenti ai servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica.

Cosa prevede il CCNI

Il CCNI del comparto istruzione e ricerca – sezione istituzioni scolastiche ed educative (ipotesi sottoscritta il 22 settembre 2021) al fine di individuare i criteri per la ripartizione, per l’anno scolastico 2021/2022, delle risorse finanziarie confluite nel “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”, all’art. 2, comma 1, prevede, tra l’altro, che le risorse provenienti dall’art. 40, comma 4, lettera g) del CCNL (ossia, per la valorizzazione dei docenti, ai sensi dell’art. 1, commi da 126 a 128, della legge n. 107/2015) sono utilizzate dalla contrattazione integrativa per retribuire e valorizzare le attività e gli impegni svolti dal personale scolastico.

In proposito, il MI ha richiamato la FAQ n. 372 presente sul SIDI, relativa alla possibilità per il DSGA di accedere alle risorse per la valorizzazione del personale scolastico. Tale FAQ, nel dettaglio, ha precisato che, per l’applicazione della disposizione da ultimo citata, occorre tener conto di quanto stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale in merito ai compensi al personale DSGA e, nel riportare la normativa utile, si è orientata nel definire che tali risorse non sono destinate al riconoscimento della valorizzazione della professionalità dei DSGA medesimi. Sotto altro profilo, l’art. 1 comma 249, della L. 160/2019 prevede che le risorse iscritte nel fondo di cui all’art. 1, comma 126, della L. 107/2015, già confluite nel Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione.

All’art. 2, comma 2, del CCNI 22 settembre 2021, invece, si dispone che sono individuati dalla contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica i criteri per la ripartizione delle risorse del Fondo d’istituto, nonché per l’attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) e delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, destinate alla remunerazione del personale.

Ai sensi dell’art. 8, comma 2, del citato CCNI, inoltre, qualora a seguito di monitoraggio interno, attivato presso l’istituzione scolastica, risultino eventuali risorse non impiegate, queste ultime potranno essere oggetto di una ulteriore contrattazione d’istituto, anche in corso d’anno. Il comma 3 del richiamato articolo, peraltro, prevede che l’istituzione scolastica possa definire con la contrattazione integrativa di istituto le finalità e le modalità di ripartizione delle eventuali risorse non utilizzate negli anni precedenti, comprese le eventuali risorse finanziarie rimaste non distribuite dall’applicazione del medesimo CCNI, anche per le finalità diverse da quelle originarie ai sensi dell’articolo 40 del CCNL 2016-2018.

Il contenuto di tali commi può rinvenirsi altresì nell’ipotesi di CCNI del 18 settembre 2019, relativamente al quale si è espressa la FAQ n. 77 presente sul SIDI, avente ad oggetto la possibilità che le economie derivanti dalle risorse finanziarie originariamente destinate alla remunerazione delle ore eccedenti per la sostituzione dei docenti assenti, siano utilizzate per finalità diverse da quella appena descritta. Tale FAQ, in particolare, ha rilevato che le risorse relative al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa eventualmente rimaste non impiegate nel corso dell’anno possono essere oggetto di un’ulteriore contrattazione d’istituto, nonché che, se vi sono economie provenienti dagli anni precedenti, le medesime vanno ad incrementare il budget per la contrattazione dell’anno scolastico oggetto del CCNI, senza il vincolo originario di destinazione, tenuto conto delle specifiche esigenze dell’istituzione scolastica.

Da ultimo, l’art. 22 del CCNL 2016-2018 specifica altresì le materie oggetto di confronto, ai sensi dell’art. 6, e di informazione sindacale, ai sensi dell’art. 5.

Le funzionalità

Queste sono le principali funzionalità implementate sul SIDI:

  • Contrattazione Integrativa: per visualizzare gli importi assegnati annualmente dal Ministero per il miglioramento dell’offerta formativa (da ultimo con nota prot. n. 21503/2021) e le economie derivanti da anni pregressi
  • Ripartizione FIS: per calcolare degli importi del FIS destinati a coprire l’Indennità di direzione per il DSGA e l’Indennità spettante all’eventuale sostituto DSGA
  • Elenco attività/incarichi: per visualizzare le attività per le quali l’istituzione scolastica intende attribuire gli incarichi specifici al personale docente ed al personale ATA
  • Destinazione risorse: per destinare le risorse a disposizione per ogni specifico compenso e sotto-compenso
  • Relazioni: per redigere in maniera automatica la relazione illustrativa (a cura del DS) e la relazione tecnica (a cura del DSGA)
  • Verbale Athena ipotesi contratto integrativo: per redigere in maniera automatica una bozza del Verbale Athena riguardante l’ipotesi di contratto integrativo di istituto
  • Approvazione contrattazione integrativa: per approvare la contrattazione integrativa e procedere con la successiva gestione degli incarichi
  • Anagrafica del Personale: per visualizzare il personale docente ed ATA in servizio presso l’istituzione scolastica. I dati verranno aggiornati direttamente dal Fascicolo del personale del SIDI, fatta salva la possibilità della scuola di apportare modifiche/integrazioni manualmente
  • Gestione degli Incarichi: per attribuire, al personale presente in anagrafica, le attività e gli incarichi precedentemente censiti. Sarà inoltre possibile in quest’area generare le cd. “lettere di incarico”
  • Monitoraggio e Rendicontazione: per riepilogare tutte le informazioni relative alla contrattazione integrativa di istituto e monitorare lo stato di avanzamento delle attività relative all’attribuzione degli incarichi e relativa liquidazione.

Tali funzionalità sono integrate con un’ulteriore applicazione del SIDI (nota prot. n. 1383 del 20/01/2022) che consente alle scuole di gestire in maniera informatizzata le richieste di variazioni per le economie da ri-finalizzare, nonché di procedere alla liquidazione degli incarichi censiti tramite la produzione del cd. “file NoiPA”.

 


 

Fonte: Sinergie di Scuola | pubblicato in data