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Concorso scuola secondaria: pubblicato il Decreto ufficiale. Cosa cambia rispetto al bando 2020?

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Risale alla giornata di ieri, martedì 18 gennaio 2022, la tanto attesa pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto di rettifica del bando del concorso ordinario secondaria del 2020, ormai da lungo tempo intralciato dagli eventi pandemici. Il concorso ordinario per la scuola secondaria fu infatti bandito con DD n. 499 del 21 aprile 2020, successivamente modificato con Decreto del 5 gennaio 2022 e ufficialmente pubblicato in Gazzetta ufficiale il 18 gennaio del mese in corso. Assieme al Decreto, sono stati resi noti anche tutti gli altri Allegati (in questo articolo tutti i documenti ufficiali: https://www.universoscuola.it/concorso-ordinario-secondaria-pubblicati-decreto-allegati-ufficiali.htm).
Il Decreto di modifica al bando di concorso pubblicato due anni fa, va a cambiare i contorni di molti elementi previsti nello scorso documento e lascia aperti tanti interrogativi ai quali, con il presente articolo, cerchiamo di fornire una risposta.

Perché il decreto ha modificato il precedente bando 2020?

Una delle domande che potrebbe risultare più facile a sollevarsi è perché il precedente bando di concorso – quello dell’aprile 2020 – necessitava di essere modificato. Il bando riguardante il concorso ordinario scuola di primo e secondo grado è stato modificato a seguito dell’emanazione del Decreto “Sostegni bis”: con tale disposizione si è prevista una semplificazione delle modalità concorsuali, eliminando la prova preselettiva e riducendo la valutazione ad una prova scritta, una prova orale e la successiva valutazione dei titoli.

Quando​ verranno espletate le prove concorsuali?

Altro interrogativo ricorrente è quello circa le tempistiche di questo concorso; concorso ormai lungamente atteso da quanti desiderosi di un primo inserimento e da quanti invece non ancora stabilizzati. Purtroppo, al momento, la risposta appare ancora avvolta da una coltre di incertezza perché legata agli andamenti della situazione sanitaria e alla relativa difficoltà a gestire un numero esorbitante di partecipanti.

Si rende noto, infatti, che entro il 31 luglio 2020 furono presentate, per il totale delle classi di concorso, 430.585 domande. Ad ogni modo, il Ministero dell’Istruzione provvederà per tempo utile a pubblicare un calendario contenente la sequenza dei giorni per ogni classe di concorso. Altresì gli Uffici Scolastici sono incaricati a pubblicare, almeno quindici giorni prima dell’inizio della prima prova, l’abbinamento dei candidati alla sede.

Dove verranno espletate le prove?

Ogni candidato svolgerà le prove nella regione indicata nella domanda inoltrata entro il 31 luglio 2020. Per le classi di concorso che risulteranno registrare un numero più esiguo di partecipante, il Ministero aveva già previsto, nel luglio 2020, l’aggregazione delle procedure. In tal caso occorrerà fare riferimento all’Ufficio Scolastico della regione responsabile.

Quali sono le prove da svolgere, in cosa consisteranno e quali sono i punteggi attribuibili?

Le prove previste saranno due: una scritta e una orale, alla quale va ad aggiungersi – per coloro che supereranno ambedue le fasi precedenti – la valutazione dei titoli.

Prova scritta:

La prova scritta, computer-based, sarà distinta per ciascuna classe di concorso e somministrata al candidato secondo una estrazione casuale. Consterà di cinquanta quesiti a risposta multipla – quattro risposte tra cui indicare l’alternativa corretta – e così distinti:

  1. Per i posti comuni, la prova andrà ad appurare le conoscenze e le competenze del candidato rispetto alle discipline della propria classe di concorso.
  2. Per i posti di sostegno, la prova andrà ad appurare le conoscenze e le competenze del candidato rispetto metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, nonché le competenze in merito all’inclusione didattica.
  3. Per i posti comuni e di sostegno, saranno altresì somministrate cinque domande a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune europeo di riferimento per le lingue; e cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.
  4. Per le classi di concorso concernenti le lingue e le culture straniere, la prova è svolta nella lingua oggetto di insegnamento fatta eccezione per i quesiti di cui al comma 1, lettera c, relativi alla conoscenza della lingua inglese.
  5. Per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02, la prova scritta sarà così distinta: quarantacinque quesiti a risposta multipla differenziati per ciascuna classe di concorso, volti ad accertare le competenze e le conoscenze sulle discipline afferenti alla classe di concorso stessa; cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

I quesiti vertono sui programmi previsti dall’Allegato A del decreto del Ministro dell’istruzione 9 novembre 2021, n. 326 ). La prova avrà una durata complessiva di 100 minuti.

Prova orale:

I candidati che avranno superato la prima prova scritta saranno automaticamente ammessi a sostenere la seconda prova, quella orale, che si terrà nella medesima nella regione responsabile della procedura concorsuale, nelle sedi individuate dagli uffici scolastici Regionali. Le tracce previste per la stessa saranno predisposte dalle rispettive commissioni giudicatrici. Anche tale prova si svolgerà secondo le modalità previste dall’art. 7, comma 2, del decreto ministeriale 9 novembre 2021, n. 326. La prova orale sarà considerata superata per i candidati i quali abbiano riportato un punteggio pari o superiore a 70/100 ai sensi dell’art. 5, commi 2 e 4 del Decreto.

Valutazione dei titoli:

La valutazione dei titoli costituisce la fase conclusiva delle procedure concorsuali e a panaggio unicamente di quei candidati che abbiano superato ambedue le precedenti prove. Il Decreto del 5 gennaio 2022 ha modificato la tabella di valutazione titoli: l’Allegato B ci indica i nuovi termini. È necessario ricordare che non è prevista la riapertura delle domande; pertanto, non è consentito modificare o inserire nuovi titoli.

Chi puo’ partecipare al concorso?

Potranno partecipare allo svolgimento delle prove concorsuali esclusivamente quei candidati che, entro il 31 luglio 2020, avevano presentato apposita domanda di partecipazione. Non è prevista la riapertura dei termini di partecipazione né la modifica di quanto in precedenza inoltrato, compresa la scelta operata sulla sede di sostenimento delle prove.

Tramite diversa procedura, è consentito al docente di ruolo di partecipare a suddetto concorso. La motivazione della sua inclusione si dispone nel vantaggio, in caso di superamento dello stesso, di assicurarsi 12 punti utili per graduatoria intera di istituto e mobilità; di poter operare un cambio di provincia o regione; avere un’ulteriore abilitazione in vista di un eventuale passaggio di ruolo o cattedra.

Come si definiranno i vincitori?

Risulteranno vincitori del concorso – e dunque in possesso di abilitazione – i candidati che abbiano superato tutte le prove e che, compresa la relativa valutazione dei titoli, si siano collocati entro il numero dei posti messi a bando per quella classe di concorso in quella regione.

Chi non rientra tra i posti banditi, avra’ l’abilitazione?

Otterranno l’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso per la quale si è formulata l’istanza di partecipazione entro il 31 luglio 2020, anche tutti quei candidati che, risultati vincitori delle prove e relativa valutazione dei titoli, non si siano posizionati in graduatoria in posizione utile tra il numero di posti messi a bando.

Materie STEM: cambia qualcosa?

Relativamente alle classi di concorso STEM (A020, A026, A027, A028, A041), il Decreto prevede che vi sarà un nuovo bando. Soltanto per queste classi di concorso, pertanto, è disposta la presentazione di una nuova domanda di partecipazione. Requisiti d’accesso saranno considerate una tra le seguenti opzioni:

  • Laurea (laurea completa di CFU per accedere alla classe di concorso richiesta, secondo il DPR 19/2016 e il dm 259/2017. I 24 CFU sono quelli del DM 616/2017) più 24 cfu;
  • Abilitazione per la classe di concorso richiesta;
  • Abilitazione in altro grado di scuola.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data