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Concorso DSGA: c'è il parere favorevole (condizionato) del CSPI

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Il CSPI, nell’adunanza del 7/10/2021, ha espresso il proprio parere favorevole, ma condizionato, relativamente al decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione, recante “Disposizioni concernenti il concorso per titoli ed esami per l’accesso al profilo professionale del Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA)”.

L’esperienza è importante: prevedere supporto e affiancamento

Secondo il CSPI è opportuno che il DSGA possieda certamente titoli adeguati senza che sia trascurato il fondamentale requisito dell’esperienza nelle specifiche attività amministrativo-contabili delle istituzioni scolastiche, in assenza della quale è necessario un supporto e un affiancamento dall’inizio del servizio e per almeno tutto il periodo di prova. Pertanto il CSPI ritiene indispensabile prevedere già nel testo dello Schema di decreto in esame il tutoraggio e la formazione dei neo DSGA finalizzato all’arricchimento delle competenze professionali specifiche: misurarsi quotidianamente con gli aspetti fattuali del lavoro scolastico come la gestione giuridica del personale, delle assenze, dell’inquadramento economico, della progressione di carriera, della rendicontazione contabile e amministrativa dei progetti europei e dei Pon, la stesura delle relazioni tecnico-finanziarie da allegare ai documenti contabili e ai contratti integrativi di istituto, ecc.

Emanare prima il concorso riservato per i facenti funzione

Il CSPI rileva come appaia tecnicamente e proceduralmente improprio che si proceda all’indizione di un nuovo concorso ordinario per il profilo DSGA, senza avere ancora indetto la procedura concorsuale riservata agli Assistenti Amministrativi facenti funzione. Il CSPI ritiene che prima dell’indizione del concorso ordinario sia necessaria l’emanazione del concorso riservato per DSGA per dare stabilità operativa alle scuole e favorire quella continuità di esperienza e professionalità che deriva dalla copertura stabile dei posti liberi da parte degli assistenti amministrativi che da anni svolgono le funzioni di DSGA. Solo successivamente si dovrà bandire il concorso ordinario, superando le attuali conseguenze dell’ultimo concorso che ha lasciato innumerevoli posti scoperti pur se messi a bando.

La procedura concorsuale

I concorsi saranno indetti su base regionale.

La procedura prevede una prova scritta, una orale e la valutazione dei titoli.

La prova scritta si svolge presso sedi decentrate e mediante il supporto di strumentazione informatica.

La prova orale può essere svolta in videoconferenza, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e digitali, garantendo comunque l’adozione di soluzioni tecniche che assicurino la pubblicità della stessa, l’identificazione dei partecipanti, nonché la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità.

La prova scritta

La prova scritta, computer-based e unica per tutto il territorio nazionale, si svolge nelle sedi individuate dagli uffici scolastici regionali.

Consiste nella risoluzione di 60 quesiti, con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta.

I 60 quesiti sono somministrati secondo la seguente ripartizione:

  • Diritto Costituzionale e Diritto Amministrativo con riferimento al diritto dell’Unione europea n. 5 quesiti;
  • Diritto civile n. 4 quesiti;
  • Contabilità pubblica con particolare riferimento alla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche n. 18 quesiti;
  • Diritto del lavoro, con particolare riferimento al pubblico impiego contrattualizzato, n. 10 quesiti;
  • Legislazione scolastica n. 8 quesiti;
  • Ordinamento e gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche autonome e stato giuridico del personale scolastico n. 12 quesiti;
  • Diritto penale con particolare riguardo ai delitti contro la Pubblica Amministrazione n. 3 quesiti.

Non è prevista la pubblicazione dei quesiti prima dello svolgimento della prova.

La durata complessiva è pari a 120 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al termine dei quali il sistema interrompe la procedura e acquisisce definitivamente le risposte fornite dal candidato fino a quel momento.

Nel corso della prova scritta, ai candidati è fatto divieto di avvalersi di telefoni cellulari, smartphone, tablet, calcolatrici, strumenti idonei alla memorizzazione di informazioni od alla trasmissione di dati, manuali, dizionari, testi di legge, supporti cartacei, pubblicazioni e stampe di qualsiasi tipologia e genere, nonché di comunicare tra loro. In caso di violazione, è disposta l’immediata esclusione dal concorso.

La prova orale

La prova orale, volta ad accertare la preparazione professionale del candidato, consiste in:

  • un colloquio che accerta la preparazione professionale del candidato sulle medesime e verifica la capacità di risolvere un caso riguardante la funzione di DSGA; (in proposito il CSPI ha chiesto la risoluzione di due casi e un tempo di svolgimento di 50 minuti)
  • una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle TIC di più comune impiego;
  • una verifica della conoscenza della lingua inglese attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione.

La prova ha una durata massima complessiva di 40 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e può essere svolta in videoconferenza, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e digitali, garantendo comunque l’adozione di soluzioni tecniche che assicurino la pubblicità della stessa, l’identificazione dei partecipanti, nonché la sicurezza delle telecomunicazioni e la loro tracciabilità.

Valutazione delle prove e dei titoli

Le commissioni giudicatrici dispongono di centocinquanta (150) punti, di cui sessanta (60) per la prova scritta, sessanta (60) per la
prova orale e trenta (30) per i titoli.

A ciascuno dei 60 quesiti a risposta multipla è attribuito un punteggio pari a 1 punto, per ogni risposta esatta, e 0 punti per ogni
risposta non data o errata. Accedono alla prova orale i candidati che abbiano conseguito un punteggio di almeno 42/60.

La commissione assegna alla prova orale un punteggio massimo complessivo di 60 punti. La prova è superata dai candidati che conseguono un punteggio non inferiore a 42 punti.

I candidati che superano la prova orale accedono alla valutazione dei titoli.

La commissione assegna ai titoli culturali e professionali un punteggio massimo complessivo di 30 punti.

Il punteggio finale è dato dalla somma del voto conseguito nella prova scritta, della votazione conseguita nella prova orale e del punteggio attribuito nella valutazione dei titoli.

 


 

Fonte: Sinergie di Scuola | pubblicato in data