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Concorso dirigenti scolastici: orale in videoconferenza? Le richieste di Anp

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In previsione del nuovo concorso per dirigenti scolastici, il Ministero dell’Istruzione sta lavorando su metodologie e procedure. Il 13 dicembre, infatti, si è tenuto un incontro in videoconferenza tra sindacati e dirigenti ministeriali per discutere sulla bozza del regolamento per il reclutamento dei nuovi capi d’istituto proposta dall’Amministrazione.

Opinioni e richieste di Anp

Dopo aver visionato il testo, Anp ne ha rilevato diverse criticità, tanto che il leader Antonello Giannelli ha “richiesto che l’Amministrazione presti particolare attenzione” su aspetti ben precisi, come l’estensione dal 30% al 100% (quindi al massimo) delle sedi disponibili per la mobilità interregionale per l’ a.s. 2022/2023 e l’allestimento di procedure di alto livello, in modo da ridurre gli eventuali ricorsi soprattutto in caso di prova orale in videoconferenza.

Inoltre, dato che la banca dati non verrà pubblicata e non verranno effettuate più sessioni, che il sindacato chiede anche la scelta dei quesiti della prova preselettiva sia effettuata con estrema cura e che venga assicurata la loro correttezza.

Sedi e attrezzature adeguate

Non solo: Anp sostiene che sia necessario“scegliere sedi dotate di adeguate attrezzature informatiche, di connettività e con ambienti aventi capienza tale da garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza anche nel caso di inasprimento della pandemia – e che sia prevista – […] adeguata remunerazione per le commissioni garantendone la conciliabilità delle procedure e delle operazioni concorsuali con le esigenze del lavoroInoltre, il sindacato punta su una maggiore considerazione della valutazione delle competenze in inglese e informatica dato che, al momento, il loro punteggio risulta irrilevante sul risultato finale e, di conseguenza” in evidente contrasto con il Pnrr che punta a innovare la PA e a digitalizzare e internazionalizzare il Paese”.

Reinserire in tirocinio per una maggiore formazione

Infine, Anp suggerisce anche di reintrodurre il tirocinio formativo per ” fare in modo che il personale selezionato sia preparato ad affrontare il ruolo complesso che lo attende“. Solo l’esperienza pratica, infatti, permette di:“valorizzare i titoli professionali che – nella bozza – hanno un peso inferiore a quelli culturali, di curare le attività di accompagnamento nel periodo di prova – e di – […] valorizzare, nell’ottica di favorire la diffusione di pratiche didattiche innovative e inclusive, i ruoli di animatore digitale e membro del GLI”.


 


 

Fonte: Universo Scuola | pubblicato in data