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CERTIFICAZIONE UNICA 2021: BUONA LA PRIMA! MEGLIO LA SECONDA… ANZI NO, FACCIAMO LA TERZA!

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Capita di aprire per caso nell’Area personale a NOIPA, nella sezione “i miei documenti” la CU, notare che è apparsa una “i” accanto all’anno di riferimento, e scoprire che la tua precedente Certificazione Unica 2021 (del 18/3/2021), che avevi già diligentemente scaricato, è stata annullata e sostituita con un’altra che porta la data del 24/5/2021.

Successivamente decidi di accedere di nuovo alla sezione per monitorare la tua CU, a quel punto consapevolmente (almeno due volte, non si sa mai!), e finalmente il 18/06/2021 inoltri la dichiarazione dei redditi precompilata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, accedendo alla funzione di riferimento sul sito dell’Agenzia delle Entrate, e pensi: “E’ passato quasi un mese, inviamola! Altrimenti rischio di dimenticarmene”.

Poi avviene che nei primi giorni di Settembre ricevi la telefonata di una collega che ti riferisce che è capitata anche a lei la solita casualità: di andare nei suoi documenti su NOIPA e notare la solita “i”. Ma in questo caso, la CU sostituita ed annullata, è datata 22/8/2021!

A quel punto ti domandi: ma non è possibile! E decidi di inviare una richiesta di assistenza a NOIPA.

Risposta ricevuta, anzi definita “risoluzione” (citiamo testualmente):


“Salve, le rielaborazioni sono state effettuate per tutti i Dipendenti iscritti alla Previdenza Complementare. Per tali amministrati, in fase di prima elaborazione della Certificazione Unica, i contributi dipendente della previdenza complementare sono stati erroneamente dedotti dall’imponibile fiscale. La CU è stata quindi rielaborata nel mese di Maggio, ma in fase di conguaglio sono stati dedotti erroneamente dall’imponibile fiscale i contributi azienda versati alla previdenza complementare. Si è quindi resa necessaria una ulteriore elaborazione, che risulta già pubblicata sul Portale NOIPA e risulta essere quella corretta. Naturalmente a fronte di tali rielaborazioni, variando l’imponibile fiscale, la procedura ha ricalcolato il conguaglio fiscale e lo ha applicato sulle prime rate utili (in caso di conguaglio a debito, lo stesso è stato trattenuto con il codice voce 666). Si deve altresì precisare che tutte le informazioni, se pur relative all’anno 2020, inserite o modificate in data successiva alla prima elaborazione della CU 2021, non concorreranno alla variazione della Certificazione Unica 2021 (redditi 2020), trasmessa da questa Direzione all’Agenzia delle Entrate con i dati della prima elaborazione della CU. Dovrà pertanto essere cura dell’amministrato provvedere a inserire gli importi corretti in sede di Dichiarazione dei Redditi, utilizzando l’ultima versione della CU pubblicata sul Portale NOIPA.”

 

Quello che avete letto non è un racconto frutto di fantasia, è quello che è capitato e che vorremmo non accadesse più.

Nel frattempo colleghi dobbiamo provvedere a inserire gli importi corretti in sede di Dichiarazione dei Redditi, quanta pazienza!

 

Lì, 16.09.2021

D’INTESA CON IL PRESIDENTE

IL VICE – PRESIDENTE

Alessandra Ferrari

 


 

Articolo pubblicato da ANQUAP il