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CAMERA – INTERROGAZIONE VILLANI (M5S) SU CONCORSI E ASSUNZIONE DSGA

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CAMERA – presentata un’interrogazione a risposta orale in Aula a prima firma dell’On. Villani (M5S, Comm. Affari Sociali) in merito alle attuali carenze del personale scolastico, anche in relazione all’immissione in ruolo di DSGA vincitori di concorso. Si chiede quali iniziative di competenza il Governo intenda intraprendere al fine di emanare, anche se tardivamente, i decreti attuativi necessari per rendere effettivo quanto previsto all’articolo 32-ter del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, in particolare in relazione alla necessità di prevedere la possibilità, per gli idonei del concorso Dsga, di essere assunti anche in regioni diverse da quella per la quale si concorreva, e pubblicare nuovo concorso per Dsga.

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Di seguito, il testo dell’interrogazione.

VILLANI, DEL SESTO, NAPPI e BARBUTO. — Al Ministro dell’istruzione, al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:

in questo momento di grave crisi pandemica, che ha colpito duramente il mondo della scuola, il direttore dei servizi generali e amministrativi (Dsga), vertice contabile-amministrativo delle istituzioni scolastiche, ha assunto un importante ed evidente ruolo nella gestione della crisi epidemiologica a livello scolastico;

ciononostante, vi sono una serie di gravi criticità che riguardano questo profilo professionale;

con decreto direttoriale n. 2015 del 2018 è stato bandito un concorso per la copertura di 2004 posti a Dsga, che si è recentemente concluso nella maggior parte delle regioni, ad eccezione del Lazio;

l’Emilia-Romagna, pur avendo concluso le procedure concorsuali, non ha provveduto all’avvio delle assunzioni;

l’articolo 32-ter, recante «Misure urgenti per garantire la funzionalità amministrativa delle istituzioni scolastiche», del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, inserito nel decreto in sede di conversione in legge del medesimo, ha introdotto una serie di norme relative alla figura del Dsga al fine di rendere più efficiente il sistema scolastico;

in particolare, il predetto articolo, oltre a consentire l’immissione in ruolo di aspiranti Dsga vincitori di concorso anche in corso del corrente anno scolastico, ha introdotto la possibilità, previa emanazione di un decreto del Ministro dell’istruzione, di procedere all’assunzione degli idonei non vincitori anche in regioni diverse da quella per la quale si concorreva;

inoltre, il medesimo articolo prevedeva l’emanazione di un decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e della pubblica amministrazione, al fine di disciplinare le commissioni giudicatrici, i programmi di esami, la valutazione delle prove e dei titoli, necessario per la successiva pubblicazione di un nuovo bando di concorso per sopperire ad una carenza di personale che, nonostante le recenti immissioni in ruolo, ammonta a quasi duemila unità a fronte di un organico

queste due norme, seppur di primaria importanza al fine di sopperire, nel breve periodo, all’atavica carenza di personale Dsga, sono rimaste lettera morta, in quanto i termini per l’emanazione dei citati decreti ministeriali, pari a 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 104 del 2020, sono stati ampiamente disattesi –:

quali iniziative di competenza il Governo intenda intraprendere al fine di emanare, anche se tardivamente, i decreti attuativi necessari per rendere effettivo quanto previsto all’articolo 32-ter del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, in particolare in relazione alla necessità di prevedere la possibilità, per gli idonei del concorso Dsga, di essere assunti anche in regioni diverse da quella per la quale si concorreva, nonché in relazione alla necessità della definizione delle commissioni giudicatrici, dei programmi di esami, della valutazione delle prove e dei titoli, al fine di procedere alla prossima pubblicazione di un nuovo concorso per Dsga.  (3-02174)

 


 

Articolo pubblicato da ANQUAP il