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ATA e periodo di prova: in caso di recesso da parte della scuola non si può prorogare e né rinnovare. Con FaQ

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L’ARAN risponde al seguente interessante quesito: l’esercizio del diritto di recesso da parte del datore di lavoro consente l’applicazione dell’art. 30, comma 9, del CCNL Istruzione e ricerca del 19.04.2018, ossia il rinnovo o la proroga? Analizziamo a seguire l’articolo 30 del CCNL comparto scuola, quello che disciplina il periodo di prova per il personale ATA.

Così l’ARAN:

Si rileva che l’art. 30 del CCNL Istruzione e ricerca del 19.04.2018 nella sua articolazione ha ben distinti i due istituti del recesso e del rinnovo o proroga del periodo di prova.

Nel primo caso, il comma 6 dell’art. 30 prevede per entrambe le parti, la possibilità di recedere dal rapporto di lavoro qualora sia decorsa la metà del periodo di prova e fatti salvi i casi di sospensione del periodo di prova espressamente previsti nel precedente comma 4. Se a recedere è il datore di lavoro, come nel caso prospettato, la norma dispone l’obbligo della motivazione della decisione da questi assunta.

Diversamente dal recesso, il successivo comma 9 dell’art. 30 prevede la possibilità per il datore di lavoro di procedere al rinnovo o alla proroga del periodo di prova.

Con tale istituto la norma ha voluto superare una situazione di impasse in cui potrebbe venire a trovarsi il datore di lavoro incerto sulle competenze e/o sull’ abilità o capacità del lavoratore.

Con lo strumento del rinnovo, quindi, il datore di lavoro concede un’altra possibilità al lavoratore di dimostrare le sue competenze ai fini della prosecuzione del rapporto di lavoro.

Tale rinnovo può essere concesso una sola volta.

Pertanto ne consegue che l’esercizio del diritto di recesso da parte del datore di lavoro, ai sensi del comma 6 dell’art. 30 del CCNL Istruzione e ricerca del 19.04.2018 non consente l’applicazione del successivo comma 9 del medesimo articolo, ossia il rinnovo o la proroga.

Richiamo per comodità il testo dell’articolo chiamato in causa che è quello che riguarda il personale ATA, ovvero l’articolo 30 del nuovo CCNL scuola:

Il personale ATA assunto in servizio a tempo indeterminato è soggetto ad un periodo di prova la cui durata è stabilita come segue:

a) due mesi per i dipendenti inquadrati nelle aree A e A super;

b) quattro mesi per i restanti profili

Chi è esonerato dal periodo di prova?
In base ai criteri predeterminati dall’Amministrazione, sono esonerati dal periodo di prova, con il consenso dell’interessato, i dipendenti che lo abbiano già superato nel medesimo profilo professionale oppure in corrispondente profilo di altra amministrazione pubblica, anche di diverso comparto.

Di quale servizio si deve tenere conto?
Ai fini del compimento del suddetto periodo di prova si tiene conto del solo servizio effettivamente prestato.

Quando può essere sospeso il periodo di prova?
Il periodo di prova è sospeso in caso di assenza per malattia e negli altri casi di assenza previsti dalla legge o dal CCNL. In caso di malattia il dipendente ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di sei mesi, decorso il quale il rapporto può essere risolto. In caso di infortunio sul lavoro o malattia derivante da causa di servizio si applica l’art. 20 (infortuni sul lavoro e malattie dovute a causa di servizio) del CCNL del 29/11/2007. Le assenze riconosciute come causa di sospensione sono soggette allo stesso trattamento economico previsto per i dipendenti non in prova.

Quando si può recedere dal periodo di prova?
Decorsa la metà del periodo di prova ciascuna delle parti può recedere dal rapporto in qualsiasi momento senza obbligo di preavviso né di indennità sostitutiva del preavviso, fatti salvi i casi di sospensione previsti dal comma 4. Il recesso opera dal momento della comunicazione alla controparte. Il recesso dell’amministrazione deve essere motivato. Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, il dipendente si intende confermato in servizio con il riconoscimento dell’anzianità dal giorno dell’assunzione.

Cosa accade a livello retributivo in caso di recesso?
In caso di recesso, la retribuzione è corrisposta fino all’ultimo giorno di effettivo servizio compresi i ratei della tredicesima mensilità ove maturati.

Proroga e rinnovo
Il periodo di prova può essere rinnovato o prorogato alla scadenza per una sola volta.

Periodo di prova e vincitore di concorso
Il dipendente a tempo indeterminato, vincitore di concorso, durante il periodo di prova, ha diritto alla conservazione del posto, senza retribuzione, presso l’amministrazione di provenienza per un arco temporale pari alla durata del periodo di prova formalmente prevista dalle disposizioni contrattuali applicate nell’amministrazione di destinazione. In caso di mancato superamento della prova o per recesso di una delle parti, il dipendente stesso rientra, a domanda, nella area o categoria e profilo professionale di provenienza. Questa disciplina non si applica al dipendente a tempo indeterminato, vincitore di concorso, che non abbia ancora superato il periodo di prova nell’amministrazione di appartenenza.

 


 

Fonte: Orizzonte scuola - ATA | pubblicato in data