Docenti assunti a tempo indeterminato – Tutti i segreti per una corretta Ricostruzione di Carriera

La Ricostruzione di Carriera per i docenti a tempo indeterminato è la tipologia più comune tra gli inquadramenti economici previsti per il personale scolastico. 

Per capire perché la Ricostruzione di Carriera assume così tanta importanza per il personale scolastico, occorre sapere che il comparto scuola si differenzia da altri comparti del settore pubblico per alcune peculiarità: il sistema retributivo e il ricorso sistematico a contratti a tempo determinato. 

Infatti, il personale scolastico gode di un sistema retributivo basato su posizioni stipendiali (con trattamenti economici crescenti) correlate all’anzianità di servizio di ruolo. Tali posizioni stipendiali sono attualmente le fasce 0-8, 9-14, 15-20, 21-27, 28-34, e oltre i 35 anni. 

In pratica il dipendente scolastico assunto in ruolo è retribuito con lo stipendio iniziale previsto per la qualifica per cui è stato assunto e, pur rimanendo nella sua categoria, beneficia di aumenti economici commisurati all’anzianità maturata in prosieguo di tempo.

L’importanza dei servizi pre-ruolo

Tuttavia con il procedimento di Ricostruzione di Carriera il dipendente del comparto scuola può vedersi attribuita una maggiore anzianità in virtù dei servizi pre-ruolo prestati e riconosciuti dalla normativa pro tempore vigente utili ai fini della maggiorazione dell’anzianità. Vediamo come il procedimento di Ricostruzione di Carriera può  consentire al dipendente di godere di un maggiore anzianità.

Come precedentemente riportato, il requisito indispensabile per avviare il richiamato procedimento è che il dipendente sia assunto in ruolo e confermato nello stesso, in quanto solo da questo momento è possibile richiedere la Ricostruzione della propria Carriera.

Infatti, il procedimento di Ricostruzione della Carriera è ad istanza di parte, occorre pertanto presentare la domanda secondo le indicazioni previste dalla L.107/2015 c.209, e correlate circolari applicative. Nel momento in cui è presentata la suddetta istanza il dipendente dovrà indicare con il maggior dettaglio possibile i servizi pre-ruolo svolti in modo da consentire alla segreteria scolastica di verificare gli stessi e determinare la loro utilità a fini di un maggiore anzianità di carriera. 

Quest’ultima, è bene ricordarlo, decorrerà dal momento della conferma in ruolo per i docenti, e dall’assunzione in servizio (comunque dopo il superamento del periodo di prova) per il personale ATA. Pertanto, nel caso in cui i servizi pre-ruolo siano valutati utili ai fini della Ricostruzione di Carriera in base alla normativa pro tempore vigente, il dipendente scolastico si vedrà riconosciuta un maggiore anzianità che gli consentirà di anticipare la successiva posizione stipendiale senza dovere attendere l’arco temporale previsto per posizione successiva)  o eventualmente entrare nella successiva posizione stipendiale.

Come si valuta un servizio pre-ruolo

È opportuno ricordare che i servizi pre-ruolo sono valutati e calcolati secondo i criteri fissati dal d.lgs n.297/94 con le specifiche ed integrazioni previste dalla L. n.124/1999.

Tali norme differenziano i criteri di valutazione previsti per i docenti da quelli previsti per il personale ATA; per i primi opera infatti la cosiddetta fictio iuris dei 180 giorni equivalenti ad anno scolastico mentre per i secondi opera il criterio dell’effettività del servizio. 

Anche il sistema di valutazione dei servizi differisce per le due categorie di personale: mentre per il personale ATA è sufficiente l’aver prestato servizio in scuole statali in base a un rapporto di lavoro con lo Stato, per i docenti il servizio deve essere prestato tenendo presente titolo di studio e classe di concorso insegnata, tipologia di scuola ante 2008 e durata del servizio.

Invece la metodologia di calcolo dei servizi pre-ruolo per la determinazione della maggiore anzianità è comune per entrambe le categorie.

Questa prevede che i primi 4 anni siano interamente computati, mentre, dal quinto, il servizio è valutato ⅔ ai fini giuridici ed economici (ossia è da subito attribuito) e ⅓ ai fini economici.

Questo ⅓ viene accantonato fino al raggiungimento di determinate anzianità, a seconda del profilo del dipendente in cui anche l’⅓ diviene utile per la maturazione delle successive posizioni stipendiali.

Sulla valutazione del servizio pre-ruolo per personale ATA a tempo indeterminato si concentrano molte delle domande dei miei studenti, clicca qui per vedere il video dedicato ad una delle mie risposte sull’argomento, estratto da uno degli ultimi appuntamenti Docendo in modalità Domande & Risposte.

Quali altri fattori influenzano l’anzianità di servizio?

È giusto sottolineare che durante la Carriera scolastica possono esserci degli eventi che vanno ad incidere nell’anzianità di servizio del dipendente e che quindi non fanno progredire la stessa.

Per esempio, i periodi di aspettativa per motivi di famiglia/ personali così come i periodi di congedo biennale ex  d.lgs 151/2001 interrompono la progressione di Carriera, che riprenderà il suo decorso quando il dipendente rientrerà in servizio.

La progressione di Carriera prosegue con il decorso del tempo fino alla cessazione dallo specifico ruolo per passare in un altro ruolo, o fino alla cessazione del rapporto di lavoro.

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